Trascinato a terra per strappargli l’orologio
Mirandola. L’hanno agganciato dall’auto con un uncino, lui ha provato a resistere, ma è rimasto ferito
MIRANDOLA. Ha cercato di difendere il suo prezioso orologio d’oro che tre rapinatori gli stavano strappando. Così si è attaccato all’auto, mentre l’uomo alla guida partiva a tutta velocità, ma è finito rovinosamente a terra, ferendosi, ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Mirandola.
È sconcertante quanto accaduto l’altra mattina ad un pensionato residente a Mirandola, (T.P. le iniziali del nome).
«Ero in via Battisti, praticamente di fronte all’autoscuola - ha raccontato l’uomo - in sella alla bicicletta, mi ero fermato per stare a sedere un po’ quando si è avvicinata un’auto con a bordo alcune persone».
Il pensionato ha descritto in particolare due donne, una delle quali seduta sul sedile posteriore, ancora giovani ed eleganti. Quasi certamente romene, quantomeno slave, dalla parlata, anche se ovviamente non ci sono prove a riguardo.
«Mi hanno chiesto con gentilezza se sapevo indicare loro l’ospedale», ha aggiunto.
A quel punto il pensionato, convinto di fare un favore, si è avvicinato all’auto. Per spiegare come arrivare al vicino ospedale, che in effetti si trova a poche centinaia di metri. E dopo pochi istanti una delle due donne ha aperto finestrino e portiera e amabilmente gli ha provato a mettere un braccialetto al polso. Il pensionato ha risposto che non era interessato. La donna ha desistito ma evidentemente nella mossa gli ha anche slacciato l’orologio d’oro che l’uomo aveva acquistato con i risparmi di una vita.
All’improvviso l’auto è partita e il pensionato si è accorto che la donna gli stava agganciando con una sorta di uncino l’orologio, per strapparglielo. Ha reagito di istinto, e si è attaccato alla portiera, ma l’auto ha preso velocità e ha trascinato il mirandolese a terra per alcuni metri, fino a farlo desistere.
L’uomo nella caduta ha riportato la lussazione della spalla, con probabile rottura della cuffia, colpi al viso e alle gambe.
È stato trasportato all’ospedale, dove è stato sottoposto alle prime cure, poi gli hanno applicato un tutore. Oggi ha il volto gravemente tumefatto, così come le ginocchia.
Il pensionato, molto conosciuto a Mirandola, ha formalizzato la denuncia ai carabinieri, per avviare le indagini.
Scosso, non ha potuto indicare la targa e il modello dell’auto, vista anche la concitazione e la dinamica dell’aggressione. Ricorda però due donne, vestite in modo non trasandato, e presumibilmente un uomo alla guida.
Le forze dell’ordine invitano eventuali testimoni a segnalare la presenza di queste persone, e soprattutto a diffidare di questi “approcci”. (a.setti)
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