Volontariato al top: Gli Alpini fondano la protezione civile
FIORANO. Il mondo del volontariato continua a fornire appoggio al Comune, prendendosi anche responsabilità importanti. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha sottoscritto la convenzione con l’associaz...
FIORANO. Il mondo del volontariato continua a fornire appoggio al Comune, prendendosi anche responsabilità importanti. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha sottoscritto la convenzione con l’associazione nazionale Alpini locale, per la costituzione formale del nucleo di Protezione civile.
«Hanno ben 24 uomini preparati - ha spiegato il sindaco Tosi - che già in passato si sono impegnati in operazioni di protezione civile e con questo atto formalizziamo la collaborazione». L’Ana fioranese si è impegnata in ogni tipo di attività fino a oggi, a partire dall’aiuto fornito nella Bassa per il terremoto per arrivare alla partecipazione alle principali inziative cittadine. Contribuisce anche periodicamente alla vita della città con l’erogazione di borse di studio per gli studenti.
Non è l’unico caso di una grande associazione fioranese che si assume impegni importanti: in questi giorni, al parco Roccavilla di Crociale, la Pro Loco, nata un paio di anni fa per valorizzare il territorio, si sta impegnando nella risistemazione della Baita, il locale al servizio del parco chiuso da un anno in seguito a una storia di spaccio di droga; stanno restaurando tutto ciò che un anno di chiusura e diversi vandalismi avevano rovinato, in estate riapriranno con un programma per i cittadini.
«Anche in questo caso non è solo un gruppo che gestisce un locale - spiega il sindaco - ma si prende l’impegno di rivitalizzare la zona e fornire occasioni ricreative in un’area molto utilizzata. Un obiettivo che volevamo raggiungere attraverso un’associazione fioranese e siamo ben lieti di essere riusciti ad assegnarlo alla Pro Loco».
La stessa idea riguarda ora anche l’area di via Cameazzo, altra zona molto adatta per attività ricreative di ogni tipo: spazi all’aperto, un edificio con numerosi locali liberi (in seguito all’abbandono da parte di alcune associazioni), un laghetto per la pesca molto noto. «Ci rivolgiamo alle associazioni del territorio, per riempire i vuoti e per sistemare l’area anche a livello logistico. Ci sono grandi potenzialità, è una zona attrezzata, lontana dalle abitazioni e a fianco c’è anche l’area camper spesso frequentata da visitatori», conclude il Tosi.
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