E intanto è già zona di spaccio
Grazie a segnalazioni polizia e vigili seguono pusher: a pochi metri aveva la base con eroina e hascisc
Ora che sono ritornati gli spazi aperti, ora che le panchine sono di nuovo libere, i venditori di droga si sono già insediati, con tanto di una base, un appartamento da usare come base e rifugio a pochi metri dalla piazza. Tanto alla polizia che alla Municipale in quest’ultimo periodo erano giunte parecchie segnalazioni da parte di persone che frequentano il centro, sia per lavoro, sia per fruire di una delle zone restituite alla città, nonchè di residenti ed esercenti della zona.
Piccoli gruppetti, il solito contatto col cliente, poi la breve scomparsa nelle vie retrostanti per prendere la merce o fare la consegna, e poi di nuovo in piazza Roma, a presidiare il territorio di vendita. Il giro non è dunque passato inosservato e in campo sono dunque scese le forze dell’ordine. Tre agenti del posto di polizia centro assieme a tre agenti della Municipale, nucleo problematiche del territorio: una équipe di sei esperti c a cui basta incrociare un volto anche lontanamente familiare che in loro si apre subito “un file” con tutto il curriculum e specializzazioni della persiano finita nel mirino. E l’altro pomeriggio la squadra ha iniziato la battuta di caccia: hanno iniziato a battere la zona di via Belle Arti, un po’ di via Sgarzeria, alcune ramificazioni del centro e poi l’area di piazza Roma, in particolare la zona dei portici. Qualcuno viene visto. Uno, in particolare, non è sfuggito alla loro attenzione. Si tratta di un giovane tunisino che già era stato arrestato in una recente operazione anti droga e che è il fratello di quello spacciatore che solamente al quinto arresto, nonostante botte agli agenti e Pantere danneggiate, vide le sbarre del carcere. Il giovane dalla piazza viene seguito sino in via dei Lovoleti, dove apre un portone e sale per raggiungere un appartamento. Al momento opportuno la squadra delle forze dell’ordine decide di entrare in azione. Nulla di eclatante: una semplice suonata al campanello, al citofono risponde un italiano a cui viene chiesto, con una scusa, di aprire il portone d’ingresso dello stabile. Lui apre senza problemi. E così gli agenti salgono e scatta il blitz: polizia e municipale entrano dell’appartamento dell’italiano, 38 anni, con qualche precedente con la giustizia e che alla fine dell’operazione verrà denunciato per favoreggiamento. In casa di questi, sul letto a riposarsi, trovano il tunisino che avevano seguito da piazza Roma e altri tre giovani maghrebini tra cui un minorenne.
Nell’appartamento ben presto scoprono tutta l’attrezzatura che serve per spacciare: c’è la classica bilancina di precisione utile per preparare il giusto peso delle dosi rivendere e poi ecco che spunta la droga. Una ventina di grammi di eroina e un’altra ventina di grammi di hascisc.
Il pusher, sul quale pendeva una precedente misura di custodia cautelare in carcere, viene arrestato e in più denunciato per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. Denunciati, per lo steso motivo, gli altri tre tunisini.
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