Fuga dagli “Zombi”, un vero spasso
Oltre quattrocento persone da tutta Italia nel percorso ad ostacoli per sfuggire all’assalto dei “mostri sanguinari”
CAMPOGALLIANO. Un debutto decisamente riuscito quello della prima edizione della ZombiItalian Run, ieri presso il Jonathan EcoCampus di Campogalliano. L'evento ha richiamato appassionati del genere horror e non solo, per diventare protagonisti, almeno per un giorno di una spaventosa avventura.
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Correre il più forte possibile, tra ostacoli artificiali e naturali, tra la boscaglia del Jonathan EcoCampus, per non farsi "infettare" dagli zombi, assetati di sangue. E' questo quello che cercavano i partecipanti alla Zombi Run. «Quella di quest'anno è stata una sfida. Abbiamo voluto conciliare il gioco da tavolo, per definizione sedentario, con il parco avventura, che richiama la dinamicità», spiega Fabio Santoro, uno degli organizzatori dell'evento inserito all'interno di Comix Adeventures, dedicato a fumetti, giochi da tavolo e videogames.
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Partecipare era semplice. Tutti coloro che volevano provare il brivido di essere rincorsi da zombie, o essere proprio loro i mostri della corsa, potevano iscriversi online. Il prezzo dell'iscrizione aumentava man mano si avvicinava il giorno dell'evento (fino ad arrivare a 35 euro nella giornata di ieri). In fase di iscrizione bisognava specificare quale ruolo si voleva ricoprire. Ieri vi erano 80 zombie e 330 umani.
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Sei i chilometri che gli Umani dovevano percorrere nel Jonathan EcoCampus, tra ostacoli artificiali (come ruote e ostacoli da scavalcare), e ostacoli naturali (come rami o alberi), per arrivare al campo base come "survivor". Ma il percorso aveva delle insidie ancora più grandi: gli zombie. Posizionati lungo il percorso, con le sembianze e movenze caratteristiche di questa figura cinematografica e letteraria, il loro compito era quello di "infettare" gli Umani durante la loro folle corsa, con del sangue finto. Più le magliette degli Umani erano rosse, più gli zombie avevano compiuto la loro missione.
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Pochissimi quelli che sono riusciti a salvarsi da questo assalto. Molti quelli arrivati stremati e sporchi di sangue. «Noi abbiamo fatto gioco di squadra e quando arrivavano gli zombie cercavamo di oltrepassarli il più veloce possibile», spiega un gruppo di ragazzi appena terminata la corsa. «Muoversi e scartare gli zombie non è stato facile - commenta Massimo, uno dei partecipanti - ma è stato molto divertente». Ed è stato proprio il divertimento a spingere i quattrocento corridori a partecipare alla folle corsa. Tra la folla c'è chi è appassionato dalle serie televisive del momento con protagonisti gli zombie, e voleva provare il brivido di essere inseguito da uno di questi mostri. Ma c'è anche chi, in perfetta forma fisica, non ha voluto perdersi l'occasione per una giornata sportiva.
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Molti però quelli che, incuriositi dall'evento condiviso sui social nell'ultimo periodo, hanno voluto partecipare, spostandosi anche da Milano, Faenza, Piacenza, Verona, Pistoia e persino Palermo. «L'adesione è stata alta e questo ci fa molto piacere - continua Fabio Santoro - Stiamo già pensando alle prossime edizioni, più grandi e con più effetti speciali». La giornata si è svolta con regolarità. Verso le 11 del mattino Zombie e Umani si sono radunati per ritirare le magliette. La parte più divertente per tutti è stata vedere la trasformazione degli Zombie. Piccoli trucchi che hanno reso le persone in pochi minuti molti simili ai personaggi delle serie tv. Ferite sanguinanti, lembi di pelle, occhi pesti sono stati solo alcuni degli escamotage che sono stati utilizzati per rende il tutto credibile.
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Non potevano mancare vestiti strappati, anch'essi macchiati di sangue. Una volta completato il trucco, che poteva essere effettuato da un professionista (a pagamento) o dagli stessi partecipanti, gli Zombi si sono nascosti tra i cespugli e gli alberi del Jonathan EcoCampus per iniziare il loro attacco, rigorosamente a sorpresa. Gli umani invece ai loro blocchi di partenza avevano solo un'obiettivo: scappare il più veloce possibile per non farsi "infettare" e diventare zombie. Pochi quelli che ce l'hanno fatta però. Gli appassionati di fumetti, videogiochi, carte, cinema e giochi di ruolo ritrovarsi anche oggi con spettacoli per tutta la famiglia e Cosplayer, ai laghetti Curiel, in via Albone 14.
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