Ghirlandina, i lavori assegnati con ribasso del 40 per cento
La base d’asta era di 30mila euro, il Comune chiarisce: «Fatto tutto con trasparenza e verifiche anche non dovute»
I lavori di restauro in corso alla sala dei Torresani della Ghirlandina utilizzano tecniche innovative, hanno portato a nuove scoperte sulle colonne scolpite del simbolo della città e soprattutto costano poco. Ma portano con loro anche una curiosità: il settore lavori pubblici del Comune, responsabile dei lavori, aveva fissato un importo a base d'asta pari a 30mila euro mentre l'assegnazione del restauro è a favore di una società che ha proposto di intervenire per soli 20mila euro. Il ribasso, calcolando anche gli oneri, è dunque del 40,23%, come da cartello di cantiere. Certo un bel risparmio per il Comune, quindi per le tasche dei cittadini, anche se i numeri aprono a varie letture. Intanto va ricordato che non siamo tecnicamente davanti a una gara al massimo ribasso - altrimenti il 40% in meno sarebbe stato davvero un grosso campanello di allarme - perché l'ente pubblico per cifre di questa entità non è tenuto ad applicare questa procedura. Sotto i 40mila euro, infatti, le norme dicono che si può fare un affidamento diretto anche se il Comune a maggior tutela prima di assegnare i lavori ha deciso di fare una indagine di mercato tra cinque aziende. Insomma si è fatta fare i preventivi come farebbe qualunque famiglia che deve affrontare una spesa di ristrutturazione. Il problema si apre se si guardano i ribassi proposti dalle altre tre aziende coinvolte - una, la “Maddalena”, prima dell'offerta - notevolmente più bassi rispetto a quello dei vincitori. Forse l'azienda che sta eseguendo i restauri su intonaci e otto colonne della sala dei Torresani, la “Leonardo S.r.l.” di Casalecchio di Reno, ha scelto di non guadagnarci contando sulla pubblicità che un lavoro ben fatto sulla Ghirlandina inevitabilmente porta con sé? È un’ipotesi. In ogni caso si tratta di un bel risparmio per il Comune, pur ricordando che Leonardo Srl non è certo una ditta alle prime armi potendo contare su molti lavori eseguiti in giro per l'Italia e soprattutto a Bologna dove di recente è intervenuta anche nel cantiere di San Petronio. Allora va considerata anche l'altra ipotesi accennata, vedendo appunto il costo dei lavori “abbattuti” del 40% dai vincitori: non è che le altre aziende saranno poco convenienti? E in ogni famiglia, quando un professionista viene giudicato troppo costoso, si sa come procedere. Gli altri ribassi sono: Arte e restauro -7% dell'importo della base d'asta, - 23,24% Lepsa Srl e - 25,19 L’Arca. Troppo costose queste aziende oppure curioso il ribasso della Leonardo? A domanda specifica il Comune risponde che «è stato fatto tutto con la massima trasparenza e sono state prese le opportune precauzioni usando procedure e svolgendo verifiche anche quando non dovuto. La normativa sugli appalti prevede che quando l'importo lavori è sotto 40mila euro (questo il caso, ndr) si può fare un affidamento diretto a una ditta, mentre quando l'importo è tra 40mila e 200 mila euro si può fare una indagine di mercato fra cinque ditte. Abbiamo applicato quest'ultimo caso per il principio della trasparenza. Delle cinque ditte chiamate due avevano già lavorato in Ghirlandina (Lepsa srl e La Maddalena), le altre tre no (Arte e restauro, L'Arca, Leonardo). Per il principio della rotazione due delle ditte individuate, Arte e restauro e Leonardo, non sono locali e non hanno in passato mai lavorato con l'amministrazione, ma sono state scelte sulla base del curriculum aziendale. Per l'assegnazione è stato scelto il criterio del prezzo più basso. Nei casi come questo, in cui le ditte che presentano offerta sono meno di cinque, non sarebbe necessario fare la verifica della cosiddetta anomalia dell'offerta, cioè la verifica che il prezzo offerto consenta di svolgere i lavori, ma per avere maggiori garanzie l'amministrazione ha chiesto alla ditta informazioni sulla composizione del prezzo e, avendole ottenute e ritenute credibili, le ha affidato i lavori». L'azienda nei restauri del monumento romanico sta applicando tecniche particolarmente innovative attraverso l'uso di gel e laser sulle antiche pietre, in un cantiere non semplice essendo la Ghirlandina aperta al pubblico ogni giorno».
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