Registrata in municipio a Sassuolo la prima unione tra gay
Alessandro Rebucci, 27 anni, e Roberto Morandi, 39, titolari di un bar in centro a Sassuolo, convivono insieme già da tempo. La loro unione civile è stata riconosciuta dal municipio di Sassuolo nel nuovo registro, approvato dal consiglio comunale e dalla giunta
SASSUOLO. Alessandro e Roberto vivono insieme da tempo, si vogliono bene. E da ieri mattina la loro unione civile è riconosciuta dal municipio nel nuovo Registro, approvato prima dal consiglio comunale e poi dalla giunta e istituito con questa prima coppia che ha deciso di firmare per vedere riconosciuta la sua convivenza. Il primo atto di quella che il presidente del consiglio comunale Serena Lenzotti, invitata e presente all'evento, ha definito “una battaglia vinta per tante persone”, ha avuto una cornice molto più che simbolica. La firma sul registro delle unioni civili sarà anche una formalità, ma l'amore fra i due protagonisti, Alessandro Rebucci, 27 anni, e Roberto Morandi, 39 (gestori di un bar in centro), è reale, noto a tutti ed è stato sottolineato dalla presenza di amici e parenti. C’erano almeno una cinquantina di invitati nella sala giunta dove il sindaco Claudio Pistoni ha dato lettura di un documento stilato appositamente.
I requisiti sono la convivenza e la residenza nel Comune di Sassuolo; sono stati registrati i documenti di identità ed è stata apposta la firma. Trattandosi del primo caso di Unione civile iscritta in città, il sindaco ha fatto dono alla coppia di una piastrella raffigurante Sassuolo. C'è stato anche, informale ma sentito e commovente, uno scambio di anelli. Poi applauso finale, foto di rito e i festeggiamenti sono proseguiti fuori dal Municipio. Come da più parti sottolineato, il registro delle Unioni civili non ha un valore legale, non è infatti conservato all'anagrafe comunale ma presso la segreteria del sindaco, che è l'unico deputato a raccogliere la firma di chi intende formalizzare la sua unione (non necessariamente fra coppie omosessuali, ma fra chiunque voglia vedersi riconoscere una convivenza).
Però è anche vero che lo stesso documento sotto cui Alessandro e Roberto hanno apposto la firma, riconosce loro alcuni diritti previsti dal Comune a proposito di assistenza e aiuto. E non è difficile immaginare che, se e quando un giorno una legge che regolarizzi le unioni civili sarà realtà, l'iscrizione a questo registro rappresenterà comunque un formale riconoscimento da cui partire. Esiste anche un altro registro, che trascrive i matrimoni effettivi fra persone dello stesso sesso contratti all'estero, in paesi che hanno già approvato questo tipo di unioni. È conservato all'anagrafe.
Non è un caso che sia stato scelto il giorno dell'orgoglio Lgbt ( lesbiche, gay, bisessuali e transgender), per dare seguito a questa unione. “Una vittoria d'amore”, è il commento finale del consigliere Alessandro Rossi.
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