Salvano le bici e fanno prendere i ladri
Tre minorenni, un albanese, un tunisino e un modenese, contro due adulti, un napoletano di 31 e un moldavo di 45 anni. Hanno vinto, nonostante abbiamo incassato qualche schiaffone, i ragazzi: hanno...
Tre minorenni, un albanese, un tunisino e un modenese, contro due adulti, un napoletano di 31 e un moldavo di 45 anni. Hanno vinto, nonostante abbiamo incassato qualche schiaffone, i ragazzi: hanno salvato le loro biciclette e fatto denunciare i due ladri dalla Volante che li trovati in possesso di refurtiva e di attrezzi da scasso. La vicenda si svolge al parco Amendola, nella zona dove c’è il gioco del tappeto elastico: l’altra notte, verso l’una, i tre ragazzi sono nelle vicinanze e si accorgono di due persone che, scese da una Fiat Punto, si erano avvicinate alla rastrelliera dove avevano legato le loro biciclette e che avevano iniziato ad armeggiare con fare più che sospetto. I ragazzi allora si avvicinano, chiedono spiegazioni e il 31enne risponde loro di essere un poliziotto che sta effettuando alcuni controlli, mostrando loro, per convincerli, una specie di distintivo. Ma i ragazzi si accorgono subito che quello mostrato loro non è un distintivo, bensì una normale tessera sanitaria. I tre tornano allora alla carica, in particolare l’albanese che insiste e cerca di ottenere spiegazioni. L’interlocutore napoletano allora si spiega con due schiaffi. Questa “trattativa” inizia a non passare inosservata e allora i due adulti decidono di mollare il colpo, risalgono in auto e imboccano viale Amendola. I ragazzini allora chiamano la polizia, spiegano l’accaduto, descrivono l’auto. Gli agenti ci mettono poco a rintracciare i due: sono alla stazione piccola, nel baule dell’auto c’è un telaio di una bicicletta rubata, altri pezzi di bici e varia attrezzatura per rubare. I due sono stati denunciati per ricettazione e possesso di oggetti per lo scasso.
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