«Un calo di presenze del trenta per cento»
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Modello Buckingham Palace o pugno nello stomaco? I commercianti di piazza Roma si dividono sul nuovo look dell’area. Per alcuni la fontana e la “camminata acquatica” è una fonte di turismo, per altri rappresenta un calo delle vendite. «Si potrebbero mettere ancora più bar come in piazza XX Settembre - ha raccontato Raffaella Volpi, schierata nel gruppo dei favorevoli - e pensare a una cerimonia del cambio della guardia come a Buckingham Palace. Tenere due guardie sempre fuori piacerebbe ai turisti e noi commercianti avremmo più sicurezza. Sarebbe inoltre un deterrente per le persone che entrano in acqua e l’Accademia acquisirebbe maggiore valore». Già così, il giudizio resta positivo.
«Siamo pieni di turisti - ha ripreso Volpi - in piazza Roma ce ne sono più che in piazza Duomo. Non ne avevo mai visti tanti a Modena: la piazza è viva, non hai il senso di paura». Lei ha un negozio a un passo dalla piazza, mentre Fabio Pozzesi ha un’attività proprio lì davanti. «Una piazza così aiuta - ha aggiunto Pozzesi - quando era ancora un parcheggio le persone andavano via velocemente senza fermarsi. Si poteva fare meglio, ma è sicuramente meglio di prima. Ai bambini piace andare nell’acqua, ora anche le famiglie che abitano nella zona devono capire che non possono parcheggiare». Basta spostarsi di pochi metri e i commenti cambiano radicalmente. «A livello economico è una batosta - ha replicato Rossella Bencivenni - il parcheggio portava duemila persone al giorno. La differenza si nota soprattutto dal lunedì al venerdì. Abbiamo avuto un calo giornaliero del 35%. Con tutti i problemi che ci sono perché fare una scelta simile? Sono qui da ventisei anni e non ricordo un momento così». Bencivenni si è professata una contraria della prima ora: «Abbiamo fatto una serrata, opponendoci anche con il mercato Albinelli sino alla fine. Stanno facendo come in piazza XX Settembre, ma lì non è cambiato nulla».
Per lei non servirebbe creare nemmeno nuovi posti auto, mentre per Enrico Corradini è la scelta che si sarebbe dovuta fare da subito. «Hanno fatto il tetto senza fare la casa - ha ripreso il commerciante - avrebbero dovuto pensare immediatamente ai posti per le macchine. Lasciamo perdere il fatto che è un parcheggio vuoto. È un pugno nello stomaco. Abbiamo avuto un calo del 26-27%: soprattutto nel corso della settimana le persone non hanno il tempo di passare. Sono stati tolti circa 300 posti auto, per arrivare dal Novi Park servono trenta minuti. Chi ha un’ora di tempo libero e basta va al centro commerciale». Anche per lui gli incontri con l’amministrazione non hanno portato a nessun effetto concreto: «Ci siamo opposti, ma non siamo stati ascoltati. Sapete che a volte entrano i proprietari con i cani che hanno tutte le zampe bagnate perché sono stati nell’acqua?»
Gabriele Farina
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