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«Un modo per sconfiggere le nostre paure»

«Un modo per sconfiggere le nostre paure»

Le voci dei protagonisti della “run”: c’è chi è terrorizzato e chi non si è mai divertito così tanto

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CAMPOGALLIANO. Divertente, spaventosa, diversa. Sono alcuni degli aggettivi che i partecipanti alle ZombItalian Run hanno dato alla folle corsa che ha avuto luogo ieri, presso il Jonathan EcoCampus di Campogalliano. Quattrocento i corridori, tra Umani e Zombi, che hanno preso parte all'evento e che ne sono usciti soddisfatti. Molti quelli spinti dalla curiosità, ma anche dalle serie cult del momento che sicuramente hanno aiutato a rendere la corsa più reale che mai. In fase di iscrizione i partecipanti dovevano scegliere che ruolo interpretare. Molti quelli che hanno optato per gli Umani, con l'obiettivo di correre il più veloce possibile per mettersi in salvo e non venire trasformati a loro volta in zombie.

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Ma c'era anche chi voleva a tutti i costi ricoprire il ruolo del mostro. C'è chi dice di non avere il fisico per correre per sei chilometri ma "molta voglia di spaventare le persone", come Elisaveta Lica, che insieme ad un gruppo di amiche da Mantova, di buon ora si sono presentate nella zona adibita al trucco del Jonathan EcoCampus, per iniziare la trasformazione. Ma c'è anche chi, come Ilaria Gambuzzi, vuole essere uno zombie per sconfiggere le sue paure. «Sono terrorizzata da questi mostri - commenta la ragazza - e l'unico modo per partecipare alla corsa era diventarlo, per provare a non avere più paura». C'è anche chi reinterpreta il ruolo dello zombie in chiave nostrana, come Alice Forneris. «Mi sono vestita da casalinga (rezdora), con grembiule e cuffia tra i capelli. Aspetto solo che mi trucchino, così il travestimento è al completo». Il divertimento naturalmente era una componete che non poteva mancare e che ha attirato molti giovani, che hanno visto l'evento condiviso sui social e incuriositi si sono iscritti. «Una corsa con degli zombie in Italia non si era mai vista e ci è parsa molto divertente. Ora non vediamo l'ora di cominciare», commenda Alisa Micoveanu da Faenza. Per ricreare l'effetto zombie al meglio c'è anche chi, ha fatto pratica guardando tutorial su internet. zHo deciso di truccarmi da sola per la corsa ma mi sono dovuta informare. Per ricreare le ferite ho usato del vinavil e della carta igienica, colorandola di rosso», ci spiega Aurora Marinoli, «io invece ho usato del sangue finto per le ferite sul volto», le fa eco l'amica Elena Lin. Ma sono i veri appassionati di zombi ad essere i protagonisti della ZombItalian Run. C'è chi non si è perso una punta delle serie del momento, chi invece ha la collezione a casa di film horror e sa perfettamente le caratteristiche che uno zombie deve avere. E quale occasione migliore questa? È stato così per Giada Mattizzoli, che insieme ad un gruppo di amici da Verona non poteva «mancare a questo evento. Faremo gli Umani e tenteremo di correre il più veloce possibile». «È una evento divertente e vogliamo arrivare alla base senza una macchia di sangue», chiosa Jacopo Ferrettino.

Beatrice Ferrari

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