Ecco le regole del Bonus mobili
Tutte le ipotesi in cui sono ammesse le detrazioni per gli acquisti anche di grandi elettrodomestici
Molte domande sono pervenute riguardo all'agevolazione sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Restano dubbi nonostante la detrazione sia già stata attuata l'anno scorso. Innanzitutto nulla cambia rispetto al 2014. Il Bonus Arredi valido fino al 31 dicembre 2015 consente di portare in detrazione sull'imponibile Irpef il 50% della spesa documentata per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici fino a un tetto massimo di 10.000 euro, rimborsabili in quote di pari importo per un periodo di 10 anni. Tale agevolazione deve essere collegata a un intervento di ristrutturazione edilizia. In altri termini, spendendo per mobili un importo di 10.000 euro, si ottiene uno sconto sulle imposte pari a 5.000 euro, ripartite in quote annuali di 500 euro per 10 anni. La circolare n. 29/2013 della Agenzia delle Entrate, che ricordiamo è ancora del tutto valida ( reperibile al sito www.agenziaentrate.it), fornisce indicazioni precise su molti aspetti dell'applicazione della agevolazione fiscale sugli arredi e sugli elettrodomestici.
Abbiamo riassunto i termini dell'agevolazione in 9 punti.
1. I beni che rientrano nel Bonus Mobili 2015. Rientrano nell'agevolazione fiscale i mobili e i grandi elettrodomestici "bianchi" purché in classe energetica A+ (Classe A per i forni). Via libera all'acquisto di armadi, tavoli, sedie, divani, scansie, librerie ma anche frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici. Rientrano anche i complementi di arredo costituiti da apparecchi di illuminazione che siano un "necessario complemento" dell'immobile ristrutturato. Per tutte le tipologie sopra riportate, si intende l'acquisto di mobili e attrezzature nuove, sono esclusi quindi i mobili antichi e d'antiquariato. Nelle spese detraibili sono comprese anche quelle di trasporto e montaggio.
2. Grandi elettrodomestici. Nella legge di conversione del Decreto del Fare sono stati inseriti anche i grandi elettrodomestici. La Legge di Stabilità 2015 ha mantenuto inalterato questo aspetto. L'elenco completo dei grandi elettrodomestici per i quali vale l'agevolazione fiscale si trova nell'allegato della direttiva 2002/95/CE sui RAEE, recepita nell'ordinamento italiano, che riportiamo integrale: frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l'ulteriore trasformazione di alimenti, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, altre apparecchiature per la ventilazione, l'estrazione d'aria e il condizionamento.
3. Interventi edilizi collegati. Il Bonus Mobili 2015 può essere sfruttato se agganciato agli interventi indicati all'art. 16-bis del TUIR, ossia: - manutenzione ordinaria (art. 3, lett. a) del Testo Unico Edilizia); - manutenzione straordinaria (art. 3, lett. b) del T.U Edilizia); - restauro e risanamento conservativo (art. 3, lett. c) del Testo Unico Edilizia); - ristrutturazione edilizia (art. 3, lett. d) del Testo Unico Edilizia); - ricostruzione o ripristino immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza; - restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori alla alienazione o assegnazione dell'immobile.
4. Modalità di pagamento. Per sfruttare il Bonus Mobili 2015 è possibile pagare tramite bonifico bancario parlante e tramite carte di debito (POS) e di credito. Decade il diritto alla detrazione fiscale se il pagamento è eseguito tramite contanti o con assegno.
5. Tempistiche di pagamento. Per avere diritto al Bonus Mobili occorre che si siano sostenute delle spese per ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015 e si siano sostenute delle spese per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.
6. Bonus Mobili 2015 anche per lavori su parti comuni. La circolare 29/2013 ammette ufficialmente che possa essere sfruttato il bonus per l'acquisto di mobili anche in caso di lavori su parti comuni del condominio per i quali si è ottenuta la detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie. In questo caso, però, i mobili acquistati devono servire ad arredare le stesse parti comuni (alloggio del portiere, locali riunioni, lavanderie comuni). Non è ammessa la ripartizione pro quota ai condomini per sfruttare il bonus in singoli alloggi.
7. Data delle spese. Se si paga con bonifico la data è quella sul modulo utilizzato, se si paga con carte di credito quella sulla ricevuta di pagamento, se si utilizza un finanziamento la data del pagamento al negozio di arredamento e non la data delle rate di rimborso.
8. Ordine dei lavori. Le spese per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici possono essere sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell'immobile, a condizione che siano stati avviati i lavori di ristrutturazione dell'immobile cui detti beni sono destinati. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l'arredo dell'abitazione.
9. Documentazione da conservare. In caso di controlli da parte delle Entrate, il contribuente deve avere conservato le ricevute dei bonifici di pagamento effettuati e le fatture. Per chi ha utilizzato carte di credito o di debito vanno tenute le ricevute di pagamento (scontrino pos o anche estratto conto dell'ente bancario).
Giorgio Guandalini
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