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I lavori pubblici dei volontari spaccano il Pd in Consiglio

I lavori pubblici dei volontari spaccano il Pd in Consiglio

Il Pd si divide sul ... baratto amministrativo. È accaduto nell'ultimo consiglio comunale, in modo un po’ caotico, su una proposta di ordine del giorno del Movimento 5 Stelle. Il gruppo di Erio...

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Il Pd si divide sul ... baratto amministrativo.

È accaduto nell'ultimo consiglio comunale, in modo un po’ caotico, su una proposta di ordine del giorno del Movimento 5 Stelle. Il gruppo di Erio Huller e Silvano Rutigliano ha proposto al Comune di studiare e adottare un modello, già in vigore in altre città, che prevede la possibilità per cittadini disponibili a svolgere lavori per il decoro e la valorizzazione della città, di barattare la loro opera con riduzioni ed esenzioni sui pagamenti alla pubblica amministrazione.

Il tutto ovviamente da valutare e progettare secondo le esigenze della città: ma nella sostanza il concetto è quello di usufruire di aiuto da parte delle persone per mantenere puliti ed efficienti i parchi o altre strutture prevedendo sconti per chi si impegna in questo senso.

In un primo momento il destino dell’ordine del giorno sembrava positivo: invece è arrivata la proposta di emendamento con critiche dalla lista civica Pistoni. Fra le critiche, il fatto che molte attività di questo tipo vengono già svolte da volontari che in questo modo verrebbero disincentivati a operare in modo disinteressato. Fra le proposte invece, quella di demandare la progettazione e lo studio di fattibilità di questo progetto all’Unione dei Comuni.

Emendamento che avrebbe cancellato buona parte dell'odg originale, non condiviso però anche all'interno della maggioranza, dove i consiglieri Susanna Bonettini e Gino Venturelli si esprimevano a favore del documento dei 5 Stelle, con poche modifiche di tipo formale.

Cinque minuti di sospensione per arrivare a una sintesi condivisa, che sembrava più che possibile. Invece al rientro le cose cambiano. «Non c'è nessun accordo, il nostro emendamento va avanti», dice Pasquale Del Neso, della lista civica Pistoni, che incassa la dichiarazione di sostegno da parte del capogruppo Pd Megale. Si va ai voti: le modifiche proposte da Susanna Bonettini vengono votate dalle minoranza e da Venturelli, mentre il resto del Pd e la civica si astengono, di fatto bocciandole. Il resto del Pd a parte i due consiglieri in difformità invece si schiera per l’emendamento complessivo della civica Pistoni, rovesciando l’ordine del giorno dei 5 Stelle, che alla fine votano contro il loro documento stravolto.

«Non siamo d’accordo, la facoltà per questo progetto è ai Comuni che possono progettare e poi trasmettere la fattibilità all’Unione dei Comuni. Spostare l’incombenza ai tempi lunghi dell'Unione significa di fatto fermare la proposta». Tesi sostenuta da Silvano Rutigliano dei 5 Stelle ma sottoscritta anche da Bonettini e Venturelli. Uno strappo in maggioranza di cui non si sono capiti del tutto i termini, ma la sensazione è che ci sia qualcosa di più di una semplice incomprensione occasionale.

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