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ERIO CASTELLUCCI IN VATICANO ALLA CERIMONIA PER LA FESTA DI SAN PIETRO

Il neo-vescovo di Modena celebra messa con il Papa

Il neo-vescovo di Modena celebra messa con il Papa

Una giornata speciale quella che vivrà oggi il neo arcivescovo (per ora solo nominato) don Erio Castellucci. Il nuovo pastore della diocesi di Modena e Nonantola, infatti, questa mattina parteciperà...

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Una giornata speciale quella che vivrà oggi il neo arcivescovo (per ora solo nominato) don Erio Castellucci. Il nuovo pastore della diocesi di Modena e Nonantola, infatti, questa mattina parteciperà al rito della consegna delle insegne ai nuovi arcivescovi metropoliti, nella Basilica di San Pietro, dove, come ogni anno, Papa Francesco donerà il pallio (una stola bianca con croci nere che simboleggia l'unità con la sede romana) a 46 neo arcivescovi metropoliti.

Tra di loro oltre a don Erio Castellucci, ci saranno altri due italiani: Pelvi di Foggia, Nolè di Cosenza. Entrano infatti in vigore le novità, annunciate il 12 gennaio scorso con una lettera del maestro delle Cerimonie Pontificie, monsignor Guido Marini, ai nunzi apostolici.

«In concreto - spiega 'Il Sismografo' il sito internet informato in tempo reale sulle attivtà del Papa e della Santa Sede - che però non sarà imposto. Il paramento sacro, che indica visibilmente la comunione dei vescovi con il Pontefice richiamando l'immagine della pecora sulle spalle del Buon Pastore - verrà successivamente imposto nelle diocesi d'origine per mani dei Nunzi Apostolici locali. «Gli arcivescovi, come è consuetudine - ha spiegato monsignor Marini alla Radio Vaticana - saranno presenti a Roma, concelebreranno con il Santo Padre, parteciperanno al rito di benedizione dei palli, ma non avranno l'imposizione: semplicemente, riceveranno in forma più semplice e privata dal Santo Padre il pallio a loro destinato. L'imposizione, poi, si effettuerà nelle loro diocesi di appartenenza, e dunque in un secondo momento, alla presenza della Chiesa locale e in particolare dei vescovi delle diocesi suffraganee accompagnati dai loro fedeli». Così si mantiene tutto il significato della celebrazione del 29 giugno di unione tra il Papa e i suoi vescovi.

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