A luglio parte il cinema all’aperto
Trentaquattro serate con il cinema all'aperto al parco Vistarino (nella foto), a partire dal 1 luglio e fino al 30 agosto. Torna così per il terzo anno il “Cinema sotto le stelle”, che al momento...
Trentaquattro serate con il cinema all'aperto al parco Vistarino (nella foto), a partire dal 1 luglio e fino al 30 agosto. Torna così per il terzo anno il “Cinema sotto le stelle”, che al momento rappresenta anche l’unica occasione di cinema per la città, che ancora oggi (dal 2012) è senza una sala cinematografica. Forse anche per questo motivo, il Cinema sotto le stelle continua a rappresentare una delle iniziative di maggior successo dell’estate sassolese e l'anno scorso, nonostante le numerose serate di maltempo, ha confermato numeri elevati di spettatori affamati di grande schermo. «Ricordo proiezioni con 70-80 persone con l’ombrello pur di assistere al film – racconta il responsabile di Boiardo G&O, l’agenzia incaricata – ed è un segno importante dell’amore per l'iniziativa e per il cinema; l’altro motivo di tanta frequentazione è che le proiezioni si svolgono forse nel luogo più bello di Sassuolo».
Villa Giacobazzi illuminata a pochi metri, il parco Vistarino intorno, sono in effetti un buon motivo in più per frequentare una rassegna che anche quest'anno proporrà il meglio dell’annata, con cinque titoli degli otto candidati agli ultimi premi oscar (Birdman, Imitation game, La teoria del tutto, Selma, Whiplash), i due film record di incassi dell'anno (Cenerentola e Big Hero 6) e molti altri titoli dai colossal al grande cinema italiano (compresi Youth e L'amore bugiardo). Ogni martedì, come tradizione, il film per ragazzi, il mercoledì i titoli d'autore, il sabato e la domenica i film più celebri, con la novità che alcuni verranno proposti sia il sabato che la domenica. L’inizio è sempre alle 21,30. A consentire lo svolgimento della rassegna (e anche il costo del biglietto fra i più bassi per il cinema all’aperto, 5 euro) è la Fondazione Cassa di risparmio con un sostanzioso contributo. Soddisfatta l’assessore alla cultura Giulia Pigoni: «Siamo certi che anche quest’anno i sassolesi apprezzeranno la proposta». E forse c’è speranza anche per un po’ di cinema invernale, come non accade da oltre tre anni, dopo la chiusura del San Francesco prima e del Carani poi (come grande schermo fermato ben prima che i crolli ne sospendessero l'attività anche teatrale). «Stiamo lavorando su alcune ipotesi per restituire ai sassolesi anche una programmazione al coperto. Ci sono buone speranze».
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