Agenti della penitenziaria aggrediti da detenuti a Modena
Due le aggressioni che si sono verificate in due giorni ai danni degli agenti della polizia penitenziaria da parte dei detenuti nel carcere di Sant'Anna a Modena. A riferirlo il sindacato Sappe che parla di eventi in aumento
MODENA. Due aggressioni in 24 ore da parte di detenuti ad agenti della Polizia penitenziaria, nel carcere di Sant'Anna a Modena. Lo riferisce il sindacato Sappe con Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, e Francesco Campobasso, segreterio regionale. Lunedì 29 giugno, mentre veniva distribuito il pranzo in uno dei reparti del nuovo padiglione, i detenuti, contravvenendo alle disposizioni regolamentari, sono usciti dalle celle. Gli agenti li hanno invitati a rientrare, ma alcuni li hanno minacciati, prima a parole e poi con una lametta. Gli agenti, disarmati, hanno tentato di allontanarsi, uno caduto, fratturandosi un piede. Dopo un'operazione, la prognosi di 40 giorni.
La seconda aggressione avvenuta in mattinata sempre nel nuovo padiglione, a regime aperto. Un detenuto si prima barricato in cella e poi si scagliato contro gli agenti, uno dei quali ha dovuto fare ricorso alle cure mediche. "Questi continui episodi - scrive il Sappe - dimostrano come il regime aperto non abbia attenuato gli eventi critici, anzi, sono addirittura aumentati, soprattutto perché, il più delle volte, i detenuti non meritevoli non vengono allontanati, ma continuano a rimanere nello stesso regime, anche dopo che si verificano episodi di aggressione a danno del personale di polizia penitenziaria".
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