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Ancora senza nome l’uomo morto ai Lidi

Resta ancora avvolta nel mistero l’identità del bagnante deceduto domenica al Lido delle Nazioni, all’altezza del bagno Albatros. Mentre l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi sta...

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Resta ancora avvolta nel mistero l’identità del bagnante deceduto domenica al Lido delle Nazioni, all’altezza del bagno Albatros. Mentre l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi sta conducendo gli accertamenti volti a identificare la vittima e a ricostruire la dinamica dell’accaduto, in spiaggia i turisti continuano a interrogarsi.

«Com’è possibile - chiede una donna, che aveva visto l’uomo con il suo lettino - che nessun familiare si sia fatto avanti per cercarlo? Anche lo scorso anno lo vedevamo qui all’Albatros, sempre da solo, e si metteva a prendere il sole, sempre nello stesso punto, forse per aiutarsi con le maglie della recinzione ad alzarsi dal lettino. Era molto robusto e con problemi di flebite».

Il bagnante, della presunta età di 60-65 anni, indossava pantaloncini beige e una canottiera più scura arrotolata fin sulle scapole, era alto circa un metro e 90, di corporatura molto robusta, con capelli bianchi e occhi azzurri. Un dato intorno al quale si stanno concentrando le indagini, riguarda il suo borsone che, stando alle informazioni acquisite, sarebbe di marchio originale dell’Esercito. All’interno sono stati rinvenuti un cambio per la giornata, un mazzo di chiavi, un biglietto di andata e ritorno per Mirandola e 25 euro. Non sono stati rinvenuti documenti e neppure un telefono cellulare. L’autista della corriera con cui era arrivato da Mirandola ha riferito che l’uomo gli aveva detto di essere arrivato alla fermata in bici, chiedendo se era possibile al ritorno farlo scendere più vicino a dove l’aveva lasciata.

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