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Caccia agli evasori fiscali A Modena incassi record

Caccia agli evasori fiscali A Modena incassi record

Circa 8,4 milioni di euro riscossi dall’Erario grazie alle segnalazioni provinciali e siamo al top con 21 milioni di maggior imposta accertata. Il picco nell’edilizia

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L'Emilia-Romagna è la regione italiana leader nella lotta all'evasione fiscale. E la provincia di Modena è al top come territorio che ha maggiormente contribuito a recuperare denaro per l’erario facendolo versare agli evasori che vivono sul nostro territorio.

Lo afferma, sulla base dei dati aggiornati al 31 dicembre 2014, il direttore regionale dell'agenzia delle entrate Antonino Di Geronimo. In particolare, segnala Di Geronimo tra il 2009 e il 2014 «sono stati realizzati 5mila 255 controlli e sono stati recuperati quasi 30 milioni di euro, di cui oltre 7 milioni nel 2014», e sempre nel 2014 i comuni hanno incassato 6milioni 962mila 170 euro, una cifra pari al 39% del totale nazionale (che ammonta a 17milioni 893 mila 848 euro). Nel 2015, inoltre, «è già stato incassato un altro milione e mezzo».

Secondo Di Geronimo, questi numeri dimostrano come i comuni emiliano-romagnoli abbiano «la cultura civica e gli apparati giusti per combattere al meglio l'evasione».

Anche a livello provinciale è Modena, con 21 milioni di euro di maggiore imposta accertata, a guidare la classifica stilata dall’Agenzia. La nostra provincia precede Bologna (19 milioni di euro) e Reggio Emilia (13,8). Da segnalare la performance dei comuni bolognesi, che in un solo anno fanno segnare un aumento dell'evasione scoperta del 66%, pari a circa 8 milioni di euro.

Il municipio-leader in regione per evasione accertata è Reggio Emilia, le cui segnalazioni hanno fatto emergere una maggiore imposta accertata di 8,7 milioni di euro.

Al secondo posto una new entry, San Giovanni in Persiceto, comune del bolognese di circa 28mila abitanti, con quasi 7 milioni di euro. Seguono Bologna (5,4 milioni di euro), Modena (4,4) e un'altra "piccola" realtà, Castel San Giovanni, comune in provincia di Piacenza di 13mila abitanti, con quasi 4 milioni di evasione scoperta.

Ad illustrare i dati nel dettaglio ci ha pensato Pasquale Cormio dell'ufficio accertamenti dell'agenzia delle entrate: in particolare, Cormio sottolinea come Modena sia la provincia che ha recuperato di più (dal 2009 8,5 milioni di euro, 900 mila euro solo nel 2014 e in città, cioè provincia di Modena esclusa), seguita da Bologna, con 7,2 milioni dal 2009 e nel 2014 solo relativamente alla città sono stati incassati 341 mila euro.

L'ambito in cui dal 2009 è stato registrato il numero più alto di segnalazioni (12.647, Pari al 47% del totale) è quello della «proprietà edilizia e del patrimonio immobiliare, vale a dire le rendite catastali e gli affitti in nero, da cui provengono oltre 16 milioni di evasione accertata». «Tuttavia - prosegue Cormio - i settori in cui l'evasione accertata è maggiore sono “urbanistica e territorio”, in cui rientrano le operazioni di speculazione edilizia, che vale circa 36 milioni di euro, e quello dei “beni indicanti capacità contributiva”, che indica i cosiddetti “finti poveri”, che possiedono case, auto e altri beni di lusso pur risultando ufficialmente nullatenenti». Sulla necessità della lotta ai “finti poveri” pone l'accento anche Di Geronimo, sottolineando che «dal punto di vista dell'equità è particolarmente importante scoprire e punire chi dichiara meno di quanto possiede, e magari usufruisce di servizi sociali a cui non ha diritto».

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