Modena Nuoto, ora è liquidazione
Incontro tra Dogali srl e assessorato: il Comune si fa garante di un accordo entro luglio tra le società
MODENA. Caso Modena Nuoto, la partita s’allarga al Comune. Ieri l’assessore allo Sport, Giulio Guerzoni, ha incontrato i dirigenti della Dogali srl. Mauro Zanni, presidente del club interessato, ancora una volta non ha lasciato dichiarazioni.
Secondo fonti ben informate, i timori sono fondati e il club ha imboccato la strada della liquidazione. Hanno scelto il “no comment” anche l’assessore Guerzoni e Giorgio Baroni, presidente Uisp Modena, che rientra a pieno titolo nella “società di società” che gestisce la più grande piscina cittadina. A quanto s’apprende, l’assessorato allo Sport porterà avanti una mediazione con il gruppo guidato da Gianni Sighinolfi per garantire un accordo entro luglio.
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Da fonti ben informate emerge anche che il secondo sta portando avanti la richiesta di ottenere le quote della Modena Nuoto. Nell’ultima assemblea della Dogali srl, Baroni non era presente come Zanni. Tra i due, sarebbe emerso da una mail, ci potrebbe essere l’intenzione di trovare un accordo fuori dal tavolo per unire il 30% del secondo al pacchetto del primo
. Uno scenario che contrasterebbe con il regolamento interno della srl e lederebbe gli interessi di altri club (come Pentamodena, Aics e Bruno Loschi) che hanno anch’essi il diritto di prelazione. Dopo l'incontro di ieri (a porte chiuse) restano i dubbi sul futuro dell’attività sportiva. Una spada di Damocle su circa duecento teste che fanno parte dell’attuale compagine.
Prende più campo l’ipotesi di un ingresso di società esterne, mentre per alcuni il “Far West” di atleti e tecnici è già iniziato, a favore di altri club della provincia. Infine, l’approvazione del bilancio. La Modena Nuoto deve ripianare un debito con la Dogali srl, mentre il gruppo deve garantire un investimento di 650mila euro per lavori già avviati nella piscina. Un piano per cui il Comune si era già impegnato con una garanzia di 300mila euro. Gabriele Farina
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