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Piazza Roma e droga: nuovo arresto per spaccio dalla Polizia Municipale di Modena

Stefano Totaro
Piazza Roma e droga: nuovo arresto per spaccio dalla Polizia Municipale di Modena

Fermato dalla Municipale un 26enne che era tra i capi della banda dei viali Nell’area vicino al Comunale i nascondigli per le dosi. In vendita eroina da inalare

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MODENA. Piazza Roma: tra una polemica, un corso d’acqua e un restyling, arriva una ulteriore conferma che sia diventata di fatto una piazza della droga. Secondo arresto effettuato in pochi giorni di uno spacciatore che, come il primo, gestiva una banda dedita agli affari di droga con tutti i cliché d’obbligo. Dallo stazionare nella zona dei portici ai i vari nascondigli dove stoccare la droga nelle vie retrostanti (nei dintorni del teatro comunale), dai vari “galoppini” pronti a scattare in bicicletta per consegne un po’ più fuori dalla piazza ai vari incontri serali coi nuovi clienti. Una piazza della droga già in competizione con l’area dei Giardini ducali: nell’area verde dominano da tempo i ghanesi con il consolidato spaccio di marijuana, di cui hanno il monopolio, e di eroina, di tipo thailandese, quella che viene iniettata.

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In piazza Roma invece c’è vendita di hascisc e di eroina, quella che viene scaldata e inalata. Quindi vi gravita una clientela, per quest’ultima sostanza, più giovane, più disponibile in denaro. Tornando alle bande e agli arresti, l’altro giorno gli agenti del nucleo problematiche del territorio della polizia municipale hanno tenuto d’occhio una loro vecchia conoscenza. Si tratta di un tunisino di 26 anni che, a marzo, era stato sorpreso all'interno di un appartamento in via del Murazzo con circa un etto di droga di ogni tipo. Venne denunciato a piede libero. L’altro giorno i “cecchini della droga” lo hanno sorpreso, dopo che aveva preso contatti in piazza dove stava stazionando e passeggiando avanti e indietro, mentre stava vendendo alcune dosi di hascisc ad un italiano non modenese. Bloccato e perquisito, il 26enne aveva una decina di grammi di hascisc e cinque dosi di eroina. Il suo strumento di lavoro, il cellulare, suonava continuamente: erano i clienti che cercavano di mettersi in contatto per acquisti e consegne. Per il tunisino sono scattate le manette e l’arresto, anche in virtù dei numerosi precedenti, è stato convalidato.

Il 26enne, come dicevamo, è una vecchia conoscenza: prima ancora della denuncia in via del Murazzo, il giovane era uno dei capi della cosiddetta “banda dei viali”, una rete di spacciatori e addetti alle consegne che si dipartiva dalla zona nel retro del teatro Storchi estendendo il suo commercio alla zona del centro e delle varie movide. Gli agenti in borghese della Municipale, una volta inquadrato, hanno notato i suoi spostamenti, i luoghi dove era solito spacciare (via Santa Margherita e via Fonteraso) e così, al momento dello scambio, hanno fatto scattare le manette.

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