Scoperto il “magazzino” dei ladri E il trattore riappare sul Tiepido
Formigine. Dopo le Harley Davidson e un attrezzo agricolo ecco un altro ritrovamento nella boscaglia Le guardie ecologiche recuperano anche tanti utensili. Il derubato: «Stavano stoccando il bottino»
FORMIGINE. Ha avuto un epilogo positivo il furto di un trattore del costo di oltre 50mila euro, rubato all’azienda agricola di Stefano Bazzani di via Ghiarola. Nella stessa azienda sono stati anche sottratti quattro quintali di gasolio.
Mentre della benzina non vi è più traccia, il mezzo agricolo è stato ritrovato nella notte tra domenica e lunedì dalle Guardie Ecologiche Volontarie del gruppo di Formigine, coordinate dal comandante della Polizia municipale Mario Rossi. Un gruppo che si sta distinguendo per passione e professionalità, spesso impegnato nei luoghi più impervi e nascosti del territorio, per cercare merce rubata o per sventare attività criminali.
Il trattore, che era stato sottratto nella notte tra sabato e domenica, è stato ritrovato nell’oasi faunistica del torrente Tiepido, area che nei giorni scorsi era stata teatro del ritrovamento di quattro moto Harley Davidson rubate a San Prospero e di un atomizzatore.
«Nella notte tra sabato e domenica - racconta l’imprenditore agricolo Stefano Bazzani - nella mia azienda sono stati rubati un trattore e circa quattro quintali di gasolio. Del furto mi sono accorto alle cinque del mattino, ma sono riuscito ad andare a denunciarlo solo alle otto, quando ha aperto il comando dei carabinieri. Mio fratello Alessandro è rientrato all’una e mezza di notte e tutto era tranquillo, quindi i ladri hanno agito a notte fonda, presumo dopo il violento temporale che si è abbattuto nelle prime ore della nottata. Quando mi sono accorto del furto sono rimasto malissimo, perché quel mezzo è indispensabile per il mio lavoro. Potete immaginare la mia gioia quando ieri mattina mi hanno telefonato i carabinieri, informandomi del ritrovamento. Sono state le Guardie Ecologiche Volontarie di Formigine a rinvenirlo nascosto tra gli alberi, in attesa di essere portato via, molto probabilmente nei paesi dell’Est. Per far sì che non si notasse e per aprirsi la strada, con lo stesso trattore, che ha subito alcuni danni, hanno abbattuto alcuni alberi. Oltre al mio mezzo, sempre a ridosso del Tiepido, vi era altra attrezzatura agricola, sicuramente rubata da poco in aziende della zona. Penso che la banda che ha fatto il colpo nella mia azienda sia un gruppo organizzato, perché sul trattore ho rinvenuto delle chiavi praticamente identiche alle mie. Mi sento di ringraziare di cuore il comandante Mario Rossi e tutti i suoi uomini, ma anche i carabinieri di Formigine, che sono restati tutta la notte sul luogo del ritrovamento e che al mattino mi hanno anche aiutato a recuperare il trattore. Dopo questa brutta avventura ritengo sia indispensabile che io affronti diverse spese, necessarie a mettere in sicurezza l’azienda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
