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Asilo Todi di Modena, chiusura con polemica

Asilo Todi di Modena, chiusura con polemica

L’asilo Todi di Modena cessa l’attività, chiudendo l’epoca della Modena che dettava la linea in Italia su educazione ed istruzione. Protesta all’uscita. Il Comune di Modena: «Spazio a nuovi servizi»

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MODENA. Chiuso. Con l’asilo Todi si chiude l’epoca della Modena che dettava la linea in Italia su educazione ed istruzione. «Giornata infausta» l’ha definita il gruppo consiliare Per Me Modena: «Tra le prime scuole nate in città insieme col nido Triva ed esperienza-modello anche fuori provincia. qui non si tratta solo di rammarico - sottolinea il gruppo Per me Modena in una nota - quanto piuttosto di servizi ai cittadini che spariscono del tutto». Così, il gruppo se la prende con la giunta Muzzarelli: «Siamo consci della situazione innescata dalla crisi economica che ha causato un calo delle domande, ma cosa è stato fatto da parte dell'amministrazione comunale di fronte al crescendo di questo fenomeno? Ad oggi riscontriamo che il comune non ha ritenuto importante intervenire con politiche attive a contrastare la riduzione della domanda determinata da difficoltà economiche. Il gruppo ricorda di aver presentato anche un emendamento per istituire un “fondo nidi” a supporto delle famiglie in difficoltà economica, ma, «pur avendo copertura e parere tecnico favorevole da parte dei revisori dei conti, è stato bocciato dalla maggioranza».

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Ieri i consiglieri di Per Me Modena si sono ritrovati a manifestare davanti all’asilo. Critico anche il Prc: «La libertà di una persona consiste nel poter studiare e nel poter lavorare, in modo da avere la possibilità di esprimersi alla pari, sia in privato che in pubblico. La chiusura dell’asilo nido Todi nega ambedue questi diritti».

Ieri il Comune è intervenuto rispondendo per le rime, di fatto, ad Adriana Querzè, che negli ultimi dieci anni aveva guidato l’istruzione: «Di fronte a questo fenomeno l’Amministrazione ha deciso, già cinque anni fa, di rivedere le politiche dell’infanzia riducendo progressivamente i posti comunali disponibili al nido: 998 nel 2009/2010, 974 nel 2010/2011, 965 nel 2011/2012, 956 nel 2012/2013, 921 nel 2013/2014, 867 nel 2014/2015 e parimenti si sono ridotti anche i posti convenzionati. In particolare, già a febbraio 2013 erano state eliminate una sezione al nido comunale Todi e una al nido comunale Giardino per un totale di 36 posti in meno (anche se contestualmente si era aperta la nuova sezione San Paolo con 18 nuovi posti). Dopo la raccolta delle domande, insufficienti a coprire l’offerta, già allora si era proceduto a rimodulare le singole sezioni riducendo i posti in ben sei nidi».

Rispetto all’utilizzo dei nidi Todi e Triva il Comune precisa che si sta «già pensando a come utilizzare questi spazi per servizi innovativi che possano intercettare i bisogni delle famiglie, a cui i servizi tradizionali non riescono a dare risposta».

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