Azione di responsabilità contro l’ex cda
«Due operazioni irregolari» E dopo un anno salta la sponsorizzazione da 800mila euro al Modena
CONCORDIA. «Il contratto di sponsorizzazione del Modena era triennale, con 800mila euro all’anno a carico di due società del gruppo. La prima annualità è stata onorata, per le altre due non siamo assolutamente in grado di farvi fronte. Dovremo procedere al recesso da un contratto che è comunque valido, per questo abbiamo apprezzato le parole di comprensione del presidente del Modena, Caliendo, che speriamo si concretizzino. Im ogni caso, noi non potremo onorare quell’impegno».
Il presidente Gori ieri è stato categorico, e più generico invece sulle due segnalazioni dell’organismo di vigilanza: «All’esito del cda del 25 giugno, all’unanimità abbiamo dato mandato ai legali di studiare la segnalazione dei consulenti Verasani, Paletta e Zincani, per procedere ad una eventuale azione di responsabilità ai sensi dell’articolo 2392 del Codice civile, per due operazioni definite irreglari, imprudenti, inadeguate. Ma sarà il legale a definire nei confronti di chi esattamente, per quale ragione e con quale richiesta, prima di adire il tribunale». I casi segnalati, comunque, sono due, e anche se non si fa il nome, ieri quello di Casari, attualmente agli arresti domiciliari a casa della sorella in Trentino, era il più gettonato. Ma dall’esame che il dottor Cirelli ha effettuato, è emerso che anche prima della bomba venuta dalla Campania Cpl stava andando dritta verso la crisi. Negli atti che Cirelli ha mostrato ai soci c’è infatti un volume d’affari costante negli anni, a fronte di spese e assunzioni - dell’ordine di 50-60 all’anno - che non potevano che portare ad una crisi.
«Ad oggi - ha spiegato Cirelli - con la sospensiva della prefettura prevediamo per il 2015 una contrazione dei ricavi a 258 milioni, con la perdita di circa 120 milioni di euro, ovvero del 31,71% di quanto preventivato».
Anche sugli esuberi, intesi come potenziali “cassintegrati” i calcoli sono precisi: 380 per il 2015, e altri 120 per il 2016, man mano che le commesse già avviate vanno a scadenza».
Un elemento di conforto è arrivato dal vicepresidente Paolo Barbieri: «Gli 810 soci di Cpl, il nostro motore, dalla interdittiva saranno calati si è no dell’1%, così anche dopo l’esplosione dell’inchiesta. C’è tutta la voglia di uscire compatti da questa situazione». (ase)
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