Cpl perde 120 milioni di ricavi e chiederà la cassa integrazione per 500 dipendenti
L’assemblea dei soci approva il piano di rilancio. «Ci sono le condizioni per la riammissione alla white list». Stop alle sponsorizzazioni sportive
CONCORDIA. Cinquecento posti di lavoro a rischio per i prossimi due anni, nella speranza che al più presto il governo dia il via libera agli ammortizzatori sociali per non dover licenziare quei cinquecento, operai e impiegati. Quindi il piano della riduzione dei costi e una azione di responsabilità contro gli ex amministratori per due episodi al vaglio dei legali della cooperativa, oltre al totale riordino delle gerarchie aziendali e il conseguente appello a non disperdere un patrimonio di competenze e di capacità centenario.
Ancora, il recesso dal contratto di sponsorizzazione del Modena e il taglio di ogni altra forma di sponsorizzazione. È quanto ha deciso ieri pomeriggio l’assemblea dei soci di Cpl Concordia, avallando la proposta del nuovo consiglio di amministrazione.
Cpl prova così a convincere la Prefettura che i temi sono maturi per rivalutare la esclusione dalla White list, che costerà solo quest’anno alla potenza concordiese il 30% del suo bilancio complessivo, alla voce ricavi. Ieri, presentando con estrema franchezza una situazione che preoccupa, e non poco, il presidente Mauro Gori ha elogiato il lavoro dei commissari nominati dalla Autorità nazionale anticorruzione d’intesa con il prefetto, perchè si occupino degli appalti pubblici di Cpl.
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Ma la verità è che l’azienda, e non solo la governance - visto che l’ufficio e lo staff relativo sono stati smembrati - vorrebbe un ritmo di mantenimento delle posizioni e di intraprendenza ben diverso anche da parte dei commissari. Perchè è sugli appalti pubblici che si gioca la sopravvivenza dell’azienda. Di “sopravvivenza” il presidente nazionale della Legacoop, Mauro Lusetti, non vuole neppure sentir parlare: «Noi lavoriamo per la continuità di questa azienda che ha cento anni di vita. Lavoriamo per ricompattare il presente e costruire il futuro. E Legacoop sarà accanto a Cpl», ha detto tra l’altro, con parole incoraggianti. All’assemblea, a connotarne ulteriormente il valore simbolico, c’erano anche il vescovo di Carpi, Monsignor Cavina, che è intervenuto con un toccante intervento sulla dimensione sociale della cooperativa, il sindaco di Concordia Luca Prandini, il presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti.
«Non hanno potuto presenziare - ha spiegato Gori - l’assessore regionale Palma Costi e il presidente della Provincia Muzzarelli, per il contestuale impegno a Roma, dove si sta cercando di ottenere il riconoscimento degli ammortizzatori sociali per i nostri dipendenti». Secondo il piano messo a punto dal cda, che ha spedito agli istituti bancari la richiesta di moratoria, ovvero di sospendere la restituzione del capitale delle concessioni di credito che ammontano a 40milioni di euro, la bufera dovrebbe durare fino a tutto il 2016. E questo nella ponderata ipotesi che entro l’anno Cpl venga riammessa alla White list, consentendole di partecipare nuovamente a commesse milionarie.
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