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Cpl perde 120 milioni di ricavi e chiederà la cassa integrazione per 500 dipendenti

di Alberto Setti
Cpl perde 120 milioni di ricavi e chiederà la cassa integrazione per 500 dipendenti

L’assemblea dei soci approva il piano di rilancio. «Ci sono le condizioni per la riammissione alla white list». Stop alle sponsorizzazioni sportive

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CONCORDIA. Cinquecento posti di lavoro a rischio per i prossimi due anni, nella speranza che al più presto il governo dia il via libera agli ammortizzatori sociali per non dover licenziare quei cinquecento, operai e impiegati. Quindi il piano della riduzione dei costi e una azione di responsabilità contro gli ex amministratori per due episodi al vaglio dei legali della cooperativa, oltre al totale riordino delle gerarchie aziendali e il conseguente appello a non disperdere un patrimonio di competenze e di capacità centenario.

Ancora, il recesso dal contratto di sponsorizzazione del Modena e il taglio di ogni altra forma di sponsorizzazione. È quanto ha deciso ieri pomeriggio l’assemblea dei soci di Cpl Concordia, avallando la proposta del nuovo consiglio di amministrazione.

Cpl prova così a convincere la Prefettura che i temi sono maturi per rivalutare la esclusione dalla White list, che costerà solo quest’anno alla potenza concordiese il 30% del suo bilancio complessivo, alla voce ricavi. Ieri, presentando con estrema franchezza una situazione che preoccupa, e non poco, il presidente Mauro Gori ha elogiato il lavoro dei commissari nominati dalla Autorità nazionale anticorruzione d’intesa con il prefetto, perchè si occupino degli appalti pubblici di Cpl.

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Ma la verità è che l’azienda, e non solo la governance - visto che l’ufficio e lo staff relativo sono stati smembrati - vorrebbe un ritmo di mantenimento delle posizioni e di intraprendenza ben diverso anche da parte dei commissari. Perchè è sugli appalti pubblici che si gioca la sopravvivenza dell’azienda. Di “sopravvivenza” il presidente nazionale della Legacoop, Mauro Lusetti, non vuole neppure sentir parlare: «Noi lavoriamo per la continuità di questa azienda che ha cento anni di vita. Lavoriamo per ricompattare il presente e costruire il futuro. E Legacoop sarà accanto a Cpl», ha detto tra l’altro, con parole incoraggianti. All’assemblea, a connotarne ulteriormente il valore simbolico, c’erano anche il vescovo di Carpi, Monsignor Cavina, che è intervenuto con un toccante intervento sulla dimensione sociale della cooperativa, il sindaco di Concordia Luca Prandini, il presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti.

«Non hanno potuto presenziare - ha spiegato Gori - l’assessore regionale Palma Costi e il presidente della Provincia Muzzarelli, per il contestuale impegno a Roma, dove si sta cercando di ottenere il riconoscimento degli ammortizzatori sociali per i nostri dipendenti». Secondo il piano messo a punto dal cda, che ha spedito agli istituti bancari la richiesta di moratoria, ovvero di sospendere la restituzione del capitale delle concessioni di credito che ammontano a 40milioni di euro, la bufera dovrebbe durare fino a tutto il 2016. E questo nella ponderata ipotesi che entro l’anno Cpl venga riammessa alla White list, consentendole di partecipare nuovamente a commesse milionarie.

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