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la maggioranza pievina era favorevole

Fiumalbo-Pieve, niente fusione

Fiumalbo-Pieve, niente fusione

Il sindaco Campi e tutti i consiglieri bocciano lo studio di fattibilità

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FIUMALBO. Lo studio di fattibilità per la fusione tra Fiumalbo e Pievepelago tramonta ancora prima di vedere la luce. Il consiglio comunale di Fiumalbo, al contrario di quanto avevano fatto i rappresentanti dei cittadini di Pieve (astenuti i consiglieri di minoranza, Caiumi e Bettini), ha infatti bocciato all’unanimità il progetto. Cala così il sipario su un percorso che in futuro sarà inevitabile, ma che ancora non vede i tempi maturi. L’iter aveva già subìto un forte rallentamento a causa della scelta di Riolunato, che si era immediatamente defilato dal progetto. E così una fusione a due non è sembrata percorribile ai consiglieri fiumalbini anche alla luce del latente campanilismo che divide i due paesi appenninici e che, alla fine di tutto, incide nella discussione “da bar”.

Ma la storia non è finita qui. «Prendo atto della valutazione fatta dal consiglio - dice il sindaco Mirto Campi, che ha votato contro lo studio di fattibilità - ma allo stesso tempo ho voluto mandare un messaggio per aprire una riflessione: io sono per la fusione tra Comuni, ma più allargata rispetto a due sole municipalità. Vedremo il futuro che cosa potrà riservarci».

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