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«Fonderie, cercansi investitori La città si riprenda quegli spazi»

«Fonderie, cercansi investitori La città si riprenda quegli spazi»

«per riqualificare le ex-Fonderie non c’è bisogno di avviare un nuovo percorso. Servirebbero piuttosto investitori in grado di dare gambe a un progetto valido che aspetta solo di essere costruito. In...

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«per riqualificare le ex-Fonderie non c’è bisogno di avviare un nuovo percorso. Servirebbero piuttosto investitori in grado di dare gambe a un progetto valido che aspetta solo di essere costruito. In attesa lavoriamo per far sì che in quegli spazi i cittadini possano comunque entrare e rivitalizzarli»

Inizia da qui l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Giacobazzi nel riprendere il dibattito aperto sulle pagine della Gazzetta di Modena dalla proposta di Per Me Modena che sollecita un nuovo percorso per cercare di far sì che l’area delle ex-Fonderie non rimanga perennemente quello che è oggi ovvero una zona in avanzato degrado, a due passi dal cuore di Modena.

«Per l'area delle ex Fonderie la prospettiva individuata è quella di rappresentare un ulteriore tassello nell'ambito del comparto dedicato all'auto, per la sua collocazione tra il Mef e la sede della Maserati». esordisce l’assessore che subito va al nocciolo della questione, ovvero lo scoglio sul quale si è arenato il progetto ex-Fonderie.

«La ricerca di possibili investitori per consentire di sviluppare un progetto, il più possibile coerente con quello uscito dal percorso partecipativo, è stata perseguita con continuità negli ultimi anni e continueremo a farlo… - spiega - Ma le condizioni economiche generali non sono certo favorevoli a un investimento così significativo da parte di soggetti privati».

Giacobazzi sgombera anche il campo da fraintendimenti o possibili soluzioni alternative «Non credo sia possibile immaginare per quell'area una prospettiva diversa, di tipo strettamente commerciale. - spiega - Non solo per un problema urbanistico e di viabilità. Credo sia importante mantenere anche una coerenza di valore rispetto a ciò che le ex Fonderie rappresentano nella storia della città».

Quanto ai 500 mila euro spesi inquesti anni dal Comune per approdare a nulla, l’assessore ritiene non siano soldi buttati. «Purtroppo oggi non ci sono i presupposti per realizzare quel progetto utilizzando esclusivamente risorse pubbliche. - spiega - Ma il progetto esiste e non me lo sento proprio di qualificare come spreco i soldi utilizzati per arrivare a definirlo con il coinvolgimento di tanti soggetti della città. Le forze politiche che suggeriscono questo commettono un errore, soprattutto quando mettendo in fila le risorse spese in dieci anni ci inseriscono anche quelle utilizzate per la commemorazione del 9 gennaio. Uno spreco anche quelle? Mi pare invece un momento importante da valorizzare, per non spegnere la memoria della città».

E ancora dai 500 mila euro, Giuacobazzi idealmente detrae come spese non inutili: « le risorse servite per la bonifica dall'amianto e per gli interventi di urbanizzazione che hanno consentito di salvaguardare quel luogo, anche per i suoi aspetti simbolici. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento che ci consente oggi di continuare a cercare investitori e finanziamenti in ogni canale disponibile, nonostante le difficoltà del momento».

Ed infine sottoscrive a pieno quanto proposto da Giorgio Prampolini circa la necessità per la città di entrare di nuovo nquegli spazi.«Trovo interessante e da approfondire la proposta di coinvolgere soggetti del territorio per utilizzare almeno una parte di quell'area, renderla frequentabile e farla vivere. Siamo pronti a parlarne e a verificare fin da subito cosa si può realizzare concretamente»..

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