Per tre anni picchia la moglie Il marito patteggia sedici mesi
Dal 2010 al 2013 ha picchiato e tentato di violentare la moglie con la quale conviveva in un appartamento della città. Una situazione che si è protratta nel tempo e che ha portato la donna ad...
Dal 2010 al 2013 ha picchiato e tentato di violentare la moglie con la quale conviveva in un appartamento della città. Una situazione che si è protratta nel tempo e che ha portato la donna ad allontanarsi dal marito violento per venire accolta in una struttura protetta e tutelata. L’episodio più grave si è però concretizzato di fronte alla figlia maggiore anni, a sua volta colpita - lui dice in modo accidentale - e che si era fatta male tanto da dover ricorrere a cure specialistiche. Tant’è che l’uomo è stato prima indagato per lesioni e violenza sessuale e ieri mattina, in tribunale, si è tenuta l’udienza preliminare di fronte al giudice Romito. Un’udienza che ha raccontato un’evoluzione della vicenda rispetto a quella iscritta agli atti con la donna che, poco tempo addietro, ha infatti ritirato la querela di parte, rimettendosi con il marito e ricomponendo il nucleo familiare.
Ma la giustizia fa comunque il suo corso essendo le contestazioni perseguibili d’ufficio e così, con l’accusa sostenuta dal pm Imperato e la difesa affidata all’avvocato Davide Ascari, si è arrivati ad un patteggiamento avanzato dal legale e accolto dal giudice. Il marito violento, che più volte si è detto pentito di quanto fatto, sconterà quindi 16 mesi. (fd)
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