Biglietteria Fs appena chiusa trasformata in ricovero cani
CASTELFRANCO. La chiusura della biglietteria della stazione di Castelfranco, conseguente alla decisione del Comune di interrompere l'erogazione del suo contributo annuo, comincia a dare i suoi primi...
CASTELFRANCO. La chiusura della biglietteria della stazione di Castelfranco, conseguente alla decisione del Comune di interrompere l'erogazione del suo contributo annuo, comincia a dare i suoi primi innovativi... effetti.
Ora l'atrio della stazione è molto più a disposizione dei fantasisti che ad esempio martedì l'hanno trasformato in un ricovero estemporaneo per cani. È accaduto nel pomeriggio, presumibilmente in assenza dei due operatori assunti in emergenza da Seta per vendere i biglietti dei bus di Modena.
Così i viaggiatori che hanno buttato l'occhio nell'atrio della biglietteria si sono accorti tra l'altro della presenza del cane, un “Rin Tin Tin” della situazione. In serata sono partite le telefonate alla polizia municipale, e agli altri servizi e quando ormai non restava altro che chiamare i volontari del Pettirosso per recuperare Rin Tin Tin è spuntato un signore che ne ha reclamato la proprietà, indispettito di tanto interessamento.
«Il cane è mio, voi cosa volete?», ha detto in sostanza agli astanti Se si trattasse di un pendolare, di un barbone, di un castelfranchese che si tiene informato con i giornali e ha saputo dell'improvviso svuotamento della biglietteria pensandone un uso alternativo, nessuno ha fatto in tempo a capirlo, ma secondo una testimonianza di una ragazza il cane era lì da ore, almeno da mezzogiorno.
Tutti così si sono lamentati per la situazione, in quanto Castelfranco è una delle stazioni più frequentate della provincia e il servizio di biglietteria che veniva garantito da anni, a cominciare dal mitico Luciano Bandieri, dalla mattina presto a sera tardi, per vendere i biglietti dei treni (anche con bancomat, con il resto, senza attese…, verrebbe da aggiungere a sentire altre lamentele) e dei bus di Modena e di Bologna rappresentava un presidio, anche informativo.
L'ex bigliettaio Claudio Borelli, messo in condizione di andarsene, intanto risulta disoccupato e in attesa di un nuovo impiego.
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