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tribunale civile

Eredità Faac: nullo il testamento

Dichiarato non valido documento in favore del dentista Corneti

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Il tribunale civile di Bologna ha dichiarato la nullità del testamento del defunto proprietario della Faac Michelangelo Manini in favore del suo dentista, Lucio Corneti, 64anni, dentista bolognese che ha anche uno studio a Zocca. La scheda era stata redatta su un modulo per il consenso informato per una prestazione terapeutica e portava la data del 16 novembre 2011; per lo stesso testamento Corneti è a processo a Modena per falso, pm Stefani. La decisione del collegio condanna anche Corneti al pagamento delle spese processuali all'arcidiocesi, per oltre 300mila euro. Si chiude così, almeno in primo grado, la causa sull'eredità del defunto proprietario della Faac. Il processo partì ad aprile 2012 quando, dopo la morte di Manini, la cugina e lo zio dell'imprenditore, impugnarono i testamenti con cui il patron dell'azienda aveva lasciato il proprio patrimonio all'arcidiocesi di Bologna. L'impugnazione portò al sequestro e alla custodia del compendio ereditario, tra cui la maggioranza delle azioni Faac. Poi, però, la scorsa estate i due familiari di Manini, rinunciarono alla causa in seguito ad una transazione: l'arcidiocesi li liquidò con 60 milioni. La sentenza su Corneti, rimasto l'unico in opposizione alla curia, ora consente di “sbloccare”, rendendola esecutiva, una tranche di circa 18 milioni. Citando la consulenza grafologica sul testamento, i giudici osservano che il testamento di Corneti “altro non è se non un modulo di consenso informato regolarmente firmato da Manini, foglio al quale furono aggiunte false disposizioni testamentarie da mano del tutto estranea a quella del de cuius. Il testamento, pertanto, non è olografo, e deve essere dichiarato nullo”.

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