Fiorano, il Pd si spacca su lettera e critiche a Renzi
Il vertice del circolo locale scrive al premier criticando linea politica e d’azione ma una parte del partito non ci sta e manifesta ai colleghi la contrarietà
FIORANO. Un documento molto critico nei confronti di Matteo Renzi e del suo ruolo sia come segretario del Pd che come premier, è stato redatto e inviato dal circolo Pd di Fiorano nei giorni scorsi. Fra i firmatari buona parte dei vertici del partito locale: il vicesindaco ed ex segretario Marco Biagini, il segretario attuale Giuseppe Cau, l'ex assessore Marco Busani, i consiglieri Giovanni Gilli e Francesco Melandri, Sara Santi, l'ex sindaco Egidio Pagani, l'ex vicesindaco Elisabetta Valenti, solo per citare i più noti fra i trenta firmatari circa. D'altra parte, emerge anche che il documento non è stato portato a conoscenza di tutti e non da tutti è stato sottoscritto. Fra le perplessità, va registrata quella di Alessandro Corbelli, ex consigliere di centro-sinistra e coordinatore della campagna elettorale di Francesco Tosi. “Noi del circolo di Fiorano – dice il documento - non riteniamo opportuno che gli accordi politici vengano presi dal capo di un partito insieme a pochi intimi. È importante che le decisioni vengano prese, discutendone prima anche all’interno dei circoli, perché la “base” conta. Vogliamo un partito che si incontri, si scontri e si confronti su idee diverse, che discuta su cosa sia meglio per il paese e che, tramite la votazione, faccia sintesi e decida. Riteniamo che non si possano ridicolizzare le minoranze, i sindacati e tutte le parti sociali che non sempre condividono le decisioni assunte. Sono necessari l’ascolto e l’apertura per costruire un paese migliore”. “Quello che noi vorremmo – prosegue la lettera – è il coinvolgimento e la partecipazione, anche dei vari rappresentanti sociali, alla discussione politica. Questa partecipazione può concretizzarsi in incontri tra simpatizzanti, iscritti al partito, dirigenti e, perché no, deputati e senatori. Caro Segretario, rappresentiamo il malumore di diversi componenti del circolo Pd di Fiorano. Il Pd non può e non deve diventare, come sta succedendo, un comitato elettorale per qualcuno, non può essere impiegato solo per l’organizzazione di campagne elettorali, per le primarie o per le feste di autofinanziamento. Crediamo che il segretario del partito debba controllare il lavoro che svolge il governo e consideriamo inopportuna la scelta di rimanere nella duplice veste di segretario nazionale e presidente del consiglio. Nel nostro piccolo, abbiamo fatto esperienza di un segretario Pd che quando è entrato a far parte della giunta ha rassegnato immediatamente le dimissioni. Dobbiamo riportare il malumore e le critiche che la nostra base esprime prima che sia troppo tardi e si arrivi ad una disfatta politica prima ancora che elettorale. Abbiamo l’obbligo morale di farti sapere che il nostro territorio fioranese ha assunto una posizione critica nei tuoi confronti, compresi tanti che si erano schierati con te, creando comitati per le primarie”.
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