Muzzarelli esagera sui numeri dei vigili, sindacati al veleno
Il sindaco si aggrappa agli interventi, non alla gravità Il Siulpl: «Rischiano i cittadini». Cisl: «Fa propaganda»
A volte, per fare più bella figura, basterebbe semplicemente dire: «Si fa così e basta». Sarebbe antidemocratico ma certamente non offensivo per le conoscenze matematiche di oguno dei modenesi che, leggendo la nota del Comune sulle convinzioni di Muzzarelli sul servizio h24 dei vigili urbani, avrà come minimo sgranato gli occhi.
Questo quanto emerso dal consiglio comunale di ieri per voce del Comune: «Tra il 2013 e i1 2014 gli interventi della Polizia Municipale sono passati da 38.827 a 42.328; quelli nelle ore notturne su 189 giorni sono passati da 1.391 a 1.462. In particolare, ogni agente del turno notturno ha realizzato in media 1,54 interventi al giorno. Il dato del turno serale è 1,66; nei turni diurni la media scende 0,89. Quindi «chi ha sostenuto la scarsa utilità delle notti prenda atto dei dati e dei fatti che sono già una risposta implicita a chi chiede di impiegare la Municipale nei periodi di maggiore necessità per le sue specifiche funzioni», tuona Muzzarelli.
Peccato che per dimostrare la valenza del servizio h24 dei vigili - che sappiamo essere prima di tutto un messaggio politico - si paragonino mele con pere e che i servizi notturni siano il 3,5 per cento degli interventi totali.
Il Sulpl ha subito puntualizzato che intende «continuare ad esprimere netto dissenso a chi considera che la “sicurezza” e la “percezione” della stessa possano essere considerati con fredde percentuali e dati statistici. Tali numeri riportano un calo degli interventi ad operatore durante il giorno/sera (sempre in termini percentuali, ricordiamolo) ed un aumento pro-capite ad operatore durante la notte: anche senza una laurea in matematica o statistica, ma con la massima serenità e scioltezza, possiamo constatare che la riduzione è connaturata al numero di operatori impiegati durante i turni diversi dalla notte. Meno operatori fanno aumentare la percentuale. Ma il rischio, è bene ricordarlo, continua ad esserci e chi è esposto, come i cittadini e commercianti, se ne rende conto! Quello che ci preoccupa ulteriormente è il grado di sicurezza che non possiamo offrire alla città, pur avendone le potenzialità. Passando ai Patti per Modena, apprendiamo con stupore come le cifre fornite dal sindaco, nonché assessore alla sicurezza, in merito all’organico del corpo composto, da quanto dichiarato, 213 addetti, a noi ne risultano 209 compresi 4 distaccati da anni in altri enti, 4 inidonei e altri che per scelte del Dirigente (almeno una mezza dozzina) non effettuano turnazione ma orari da impiegati».
Battagliera anche Roberta Roncone della Cisl: «Siamo contenti di apprendere dai giornali che i dati che chiediamo da più di cinque anni al Comune siano finalmente stati resi pubblici ai modenesi. Ci piacerebbe, a questo punto, al di là dell’evidente slogan propagandistico più che politico che francamente non ci interessa, conoscerne meglio e in modo più trasparente il dettaglio visto che ai sindacati di categoria che li hanno chiesti non sono stati inviati. Qualche dubbio sulla natura di questi dati ci rimane infatti: temiamo per esempio che siano stati conteggiati (pur di confermare la teoria del Sindaco e del Comandante) anche normali controlli routinari e non i reali interventi che ci interessavano. O che, per calcolo procapite degli “interventi” diurni, siano stati conteggiati anche gli impiegati degli uffici e non gli agenti che intervengono sul territorio. Ma siamo certi che il Comune risponderà ai nostri quesiti che stiamo facendo non certo per porre veti o per difendere privilegi. Vogliamo verificare per esempio in quali mesi dell'anno possa avere un senso potenziare il presidio notturno e in quali no, visto che un martedì notte di gennaio non è uguale ad un venerdì notte di giugno, e vogliamo che sia organizzato meglio complessivamente il servizio della municipale a beneficio dei lavoratori che rappresentiamo, ma anche dei modenesi». Intanto i turni di notte continuano.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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