Panatta e Canè, uno smash per il turismo di Sestola
Il Multisport Camp sta portando ragazzi da tutt’Italia dopo l’addio del centro Fit I due azzurri: «Pronti ad ampliare l’offerta». Il vicesindaco Magnani soddisfatto
SESTOLA. Il test ha funzionato e ci sono tutte le prospettive per la nascita di una solida collaborazione che porti anche nuova linfa turistica al territorio. Nell'Appennino alla ricerca di strategie di riposizionamento che resistano al fattore climatico, sia in inverno che d'estate, spicca la nuova idea che ha preso corpo in questi giorni a Sestola: il Multisport Camp 2015 che ha visto l'arrivo di due icone del tennis come Claudio Panatta e Paolo Canè per seguire un gruppo di ragazzi venuti da tutta Italia in attività a 360 gradi comprensive di calcio, volley, basket e danza ma ovviamente con un occhio di riguardo per il tennis. Obiettivo, dare un nuovo ciclo agli impianti di via Barattini dopo lo stop del centro Fit con il coinvolgimento di privati che a Sestola hanno sempre dedicato attenzione, in particolare il bolognese Canè, che ha una mamma del posto e da ragazzino ha fatto qui diversi campi estivi che gli hanno lasciato un ottimo ricordo. Ecco dunque la partnership fra la romana Accademia Panatta e la Paolo Canè Tennis School che la settimana scorsa ha portato in paese più di cinquanta ragazzi venuti in gran parte dalla capitale che, con base all'Hotel Olimpic, hanno avuto un primo contatto molto positivo con strutture e circondario. L'iniziativa però continua ancora per almeno un paio di settimane con altre proposte: in particolare, il weekend che inizia oggi è dedicato agli adulti, e il periodo 6-11 luglio è pensato per turisti e sestolesi che vorranno testare le attività. «Siamo molto contenti dell'esperienza vissuta con i ragazzi – osserva Canè – che si sono divertiti molto e in gran parte hanno già confermato la presenza per il prossimo anno, parlandone anche con gli amici. Organizzandoci per tempo, nell'estate 2016 puntiamo a fare 4-5 settimane con un centinaio di presenze l'una. Gli impianti sono molto belli e lo scenario naturale attorno è sempre magnifico. Io lo conosco bene, perché tutte le estati vengo qua e sono contento di avere l'opportunità per fare partire un nuovo ciclo». «Vogliamo riportare a Sestola il tennis dei giovani e dei ragazzi – sottolinea Panatta - facendo loro trascorrere settimane di sport, divertimento e natura in posti che sono veramente splendidi. Per qualcuno è anche l'occasione per scoprire l'impiantistica del Cimone e decidere magari di tornare per una tappa invernale, creando un effetto traino. Siamo contenti di questo primo test, anche per la collaborazione instaurata che ci ha permesso di avere subito a disposizione tutto quello che ci serviva per partire» «Quando abbiamo visto l'interesse di due campioni di calibro nazionale come Panatta e Canè abbiamo subito spalancato le porte – chiosa il vicesindaco Fabio Magnani – vedendo l'opportunità di riattivare un'impiantistica dismessa con nuove prospettive. Questo primo camp rappresenta tanto per noi: il primo contatto è stato positivo, con il riconoscimento del grande potenziale presente, e ora parte un percorso da sviluppare stagione dopo stagione. Grazie a questo canale, insieme all'associazione di promozione Sestola Crea, cercheremo di farci conoscere sempre di più da questo bacino che viene da lontano, anche nell'ambito dell'offerta invernale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
