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«Bonifica ex Frattina, impresa impossibile»

«Bonifica ex Frattina, impresa impossibile»

Castelvetro. 5 Stelle: «Per una collina piena di amianto e fanghi ceramici previsti appena 58mila euro»

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CASTELVETRO. Con soli 58.000 euro a disposizione si potrà fare ben poco per la bonifica dell’ex Frattina, piena di tonnellate di rifiuti industriali. Questa, in estrema sintesi, è la tesi sostenuta dalla sezione locale del Movimento 5 Stelle, che denuncia tra l’altro: «Che ora siano venuti a mancare i soldi è pacifico ed acclarato: la Regione piange, il Comune piange, Arpa si giustifica, la Provincia sopravvissuta media, gli studi tecnici correlati aprono le braccia. I 58000 euro stanziati per bonificare – prosegue il M5S - appaiono come una cifra ridicola dato il lavoro da fare e la lunghezza della sponda, tanto più se si considera che, dall’altra parte della Frattina, giace visibile una lunga fila di amianto dentro la terra, sepolto chissà da quanto.Se pensiamo che in questo sito della Frattina, il maggiore dei SIN (siti di interesse nazionale) della regione, l’amianto non doveva essere presente stando ai dati Arpa, e invece non si sa quante tonnellate ve ne siano sepolte, appare ridicola la cifra stanziata…In un sito che dal 1970 al 1985 è stato riempito con tutte le porcherie industriali, in barba alla leggi allora vigenti, con una prassi che era più importante delle leggi appare un vero signore lo Stato, spesso tanto vilipeso ed offeso, che diceva nel 1997 eccovi 14 miliardi di lire per la Frattina, bonificate e recintate al più presto. In pratica c’erano i soldi e non li abbiamo utilizzati, lasciando un campo con 30 centimetri di terra che copriva 5 metri di fanghi, sul quale per 20 anni si è coltivato come se fosse stato un prato finlandese. Ora non ci sono i soldi, abbiamo rivelato alla città cos’è la Frattina, ma corriamo il rischio di avere per sempre 4,35 ettari di terreno pieni di metalli pesanti. A vedere quei sacchi impilati, quelle decine di tonnellate d’amianto che lentamente sarebbero state trasportate in fiume e poi in mare – concludono i 5 Stelle castelvetresi - si comprende che il lavoro di ricerca di questi due anni è servito ed è stato utile per portare alla luce un problema sepolto. La Frattina ha, come una cartina tornasole, permesso tristemente di comprendere che la strada della coscienza e del rispetto dell’ambiente è ancora tortuosa quando in gioco ci sono prospettive affaristiche speculative. Osservare quella collina di fanghi ceramici che dopo 7 anni si erge ancora a lato della Pedemontana è avvilente e squallido, soprattutto quando si conoscono i dati, e cioè che la terra contiene in quella collina anche 100 grammi di metalli pesanti per chilo». (m.ped.)

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