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Ferrari in Olanda? Un appello dei M5S a Renzi

Lo stabilimento della Ferrari a Maranello
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Lo stabilimento della Ferrari a Maranello

Il Movimento 5Stelle rivolge un appello al premier Matteo Renzi perché intervenga a tutela della Ferrari dopo le dichiarazioni di Sergio Marchionne che ha affermato che l'azienda del Cavallino avrà probabilmente sede legale in Olanda

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MODENA. La Ferrari avrà "probabilmente" la sede legale in Olanda, "ma pagherà tutte le tasse in Italia". Lo ha detto l’a.d. Fca e presidente del Cavallino, Sergio Marchionne, che stima un valore complessivo di Ferrari, dopo la quotazione a Wall Street, di "non meno" di 10 miliardi di euro. Valore che potrebbe anche essere superiore ma "dipende dal mercato". "Ferrari avrà una struttura simile a quella di Fca, ma ovviamente con residenza fiscale in Italia", ha aggiunto l’a.d. italo-canadese. La holding in Olanda servirà per pagare i dividendi ai soci Usa.

Una dichiarazione che ha provocato l'ira del M5S che non ha esitato a parlare di "vandalismo ai danni del paese". Il movimento 5 stelle dell'Emilia-Romagna si appella al premier Matteo Renzi: "Il presidente del Consiglio - afferma Giulia Gibertoni, capogruppo M5s in Regione - intervenga subito per scongiurare il trasferimento in Olanda della sede legale della Ferrari spa, notizia confermata dall'ad di Fca Sergio Marchionne, anche attivando con urgenza gli uffici tributari dello Stato che possono certificare l'assoluta italianità dell'azienda e quindi impedire un trasferimento che sarebbe, seppur solo formale, un vero e proprio atto di vandalismo ai danni del paese».

«La casa di Maranello - prosegue la nota della Gibertoni -  è, secondo una recente indagine, il marchio più conosciuto al mondo surclassando colossi come Google e Coca Cola, e rappresenta universalmente l'Italia e il fare italiano». Un simbolo «di inestimabile valore» che secondo la consigliera dei cinque stelle «non possiamo certo farci scippare solo perchè esistono ancora norme europee immorali che permettono ai paesi aderenti all'Unione di farsi concorrenza interna fregandosi le aziende l'un l'altro. Non è questa l'Europa che vogliono i cittadini».

Il punto per Gibertoni è che la Ferrari «è una azienda italiana e modenese sin dalla sua fondazione e, già da prima, la scuderia corse di Enzo Ferrari che correva con l'Alfa Romeo aveva sede a Modena; nel nostro territorio l'azienda ha tutte le sue unità produttive e il nostro sistema formativo ha assicurato negli anni tecnici e maestranze di primissimo livello»

Per questo, scrive ancora la capogruppo M5s, è "assolutamente inammissibile che solo per rincorrere agevolazioni derivanti da una inconcepibile concorrenza tra paesi appartenenti alla stessa unione, secondo una logica di globalizzazione rapace, l'attuale dirigenza del gruppo Fca voglia trasferire la sede legale all'estero". Così, secondo Gibertoni, "si ottiene solo di strappare via all'Italia intera e innanzitutto a quei territori che il mito Ferrari lo hanno pensato, costruito e fortificato nel tempo, un elemento di appartenenza reciproca, i cui destini non possono certo dipendere da misere norme fiscali che andrebbero cancellate".

La palla è ora a Renzi e al governo regionale. "Il mancato intervento del governo e della Regione in questo caso eclatante, e simbolico al massimo grado, farebbe solo pensare che il partito che governa il paese", cioè il Pd, "allo stesso tempo in fondo concorda nel giudicarlo soltanto un paese da cui fuggire".

 

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