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Oggi il presidio davanti a Ecobloks

Oggi il presidio davanti a Ecobloks

Finale. Ma il Pd accusa le minoranze di strumentalizzare. E l’azienda si difende

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FINALE. Una protesta pretestuosa, perchè Arpa in passato aveva già rilevato sforamenti anche in due note ceramiche finalesi e in una ditta di agroalimentare finalese, ma la minoranza si sarebbe ingiustamente concentrata solo sulla Ecoblok.

È un po’ questo il tenore dell’intervento di ieri del Pd finalese sul presidio in programma stamattina a Canaletto, davanti all’ingresso del discusso stabilimento, alla presenza dei consiglieri comunali di minoranza, di tutti i più diversi schieramenti. Sul tema è atteso per oggi un analogo intervento del sindaco Ferioli.

Il presidio è stato deciso dopo che in due rilievi Arpa e in un terzo rilievo Sorgea hanno riscontarto il superamento dei limiti nel pozzetto di ispezione delle acque di scarico dell’azienda. Molto evidenti gli sforamenti rilevatio da rapa, più lievi quelli di Sorgea. Tanto che nei giorni scorsi è stata notificata dalla Provincia all’azienda una diffida, relativa anche a difformità dell’impianto, da mettere a norma

Preoccupazioni poi ci sono anche sulla emissione di formaldeide utilizzata nella produzione dei blocchetti che vengono utilizzati per costruire i pallet. La formaldeide ogggi è considerata pericolosa.

Sulla vicenda interviene anche il titolare dell’azienda, Alberto Spallanzani.

«Non voglio fare polemiche con nessuno, semplicemente vorrei precisare che anche noi abbiamo analizzato il campione di acqua rilasciato da Sorgea al momento del prelievo. Il laboratorio cui ci rivolgiamo, tra i più autorevoli, non ha riscontarto sforamenti. Abbiamo intavolato un confronto con Sorgea su questo tema, vorrei in questa sede solo precisare che non si tratta di uno sforamento di chissà quale temibile natura, semplicemente della decomposizione chimica del legno che utilizziamo. Tanto che, ottemperando alle prescrizioni della Provincia, abbiamo già provveduto ad acquistare un macchinario per meglio e più frequentemente pulire il piazzale da queste polveri, abbattendo gli scarichi nel pozzetto. Mi preme poi ricordare che queste acque in uscita sono destinate al depuratore comunale, non vengono disperse».

Sul caso formaldeide Spallanzani ancora ricorda: «Ne scaturisce dalla lavorazione una quantità infinitesima, in ogni caso con i nostri imianti provvediamo a catturarla e ad avviarla al bruciatore, che la inertizza. Insomma, non esce in atmosfera formaldeide, solo vapore acqueo, in ossequio alle disposizioni e alla normativa regionale, che è peraltro particolarmente rigorosa. Il monitoraggio poi è continuo».

Oggi alle 10 comunque le minoranze saranno davanti allo stabilimento di via abbaà e Motto, a chiedere che “la salute non sia barattata con il lavoro”. «Invito i promotori ad una visita nello stabilimento, accompagnati da tecnici competenti di loro fiducia», insiste Spallanzani. (a.setti)

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