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Zavatti: «Sono dati che preoccupano Serve l’osservatorio»

Zavatti: «Sono dati che preoccupano Serve l’osservatorio»

Il coordinatore per la legalità e la sicurezza di Cgil è chiaro: «Occorre approfondire tutto, non si disperda il lavoro fatto»

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«Siamo molto preoccupati per i molti ribassi nei lavori pubblici che voi avete segnalato e anche per questo sarebbe importante, come dicevano anche il presidente della Provincia Muzzarelli e l'assessore regionale alla legalità Massimo Mezzetti, riprendere il lavoro dell'Osservatorio provinciale sugli appalti».

Franco Zavatti, modenese coordinatore per la legalità e la sicurezza del sindacato Cgil regionale, interviene sulla situazione dei cantieri sotto la Ghirlandina anche alla luce di quanto sta pubblicando la Gazzetta in questi giorni.

«Il meno 41% per i lavori alle ex Poste? Nel merito gli approfondimenti li faceva l'Osservatorio sugli appalti gestito dalla Provincia tramite una convenzione con il Comune di Modena e altri enti del territorio. Correttamente, come prescrive la legge, in questo e in tutti gli altri casi, occorre poi entrare nel merito ricordando ad esempio che la sicurezza e il costo del lavoro sono fuori dai ribassi».

Tutto, secondo Zavatti, ruota però intorno a uno strumento amministrativo fondamentale nella nostra terra che, come purtroppo evidenziano ogni giorno le cronache, non è esente da infiltrazioni della criminalità organizzata.

«Continua ovviamente ad esistere l'Osservatorio regionale sugli appalti - continua Zavatti della Cgil - ma le sue propaggini provinciali erano fondamentali. Poi, dal maggio dello scorso anno, le Province sono entrate in una fase di limbo e quindi l'Osservatorio modenese è stato messo in frigorifero, congelato. Non va bene, anche perché lavorava benissimo anche attraverso funzionari della Provincia. Noi sindacati chiediamo di rivitalizzare questo ufficio e forse altri enti dovrebbero fare di più».

Il problema secondo l'esperto è anche un altro, la crisi di cui forse stiamo vivendo la coda, ma che sul comparto edile pesa ancora tanto: «Durante la crisi - continua Zavatti - le imprese hanno stretto la cinghia per sopravvivere, non poteva che essere così e proprio per controllare meglio questa fase l'osservatorio sugli appalti deve avere anche le propaggini territoriali perché non è sufficiente avere lo strumento attivo a Bologna. I casi diciamo 'eclettici' vanno ovviamente studiati di preciso, ma per farlo servono persone che si applicano. Ora le provincie chiudono, ma il personale può essere usato ancora per queste fondamentali funzioni».

Stefano Luppi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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