Gazzetta di Modena

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«Basta ricatti sui vigili urbani»

di Marco Pederzoli
«Basta ricatti sui vigili urbani»

Vignola. Il centrosinistra dell’Unione: «Le liste civiche siano più responsabili»

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VIGNOLA. Le liste civiche non devono vendicarsi sui vigili e sul loro comandante. E, prima di agire, è meglio che pensino a quello che stanno facendo. Questo, in sintesi, è il pensiero espresso ieri dal gruppo consigliare Centrosinistra per le Terre di Castelli, che all’Unione è il gruppo di maggioranza. Tutto nasce, ovviamente dall’alta tensione che è in corso in questi giorni a Vignola tra il Corpo dei vigili e l’amministrazione comunale, con quest’ultima che già più volte ha manifestato l’intenzione di uscire dal corpo unico di polizia municipale dell’Unione, se non ci sarà quella profonda riorganizzazione dei vigili che potrebbe anche significare immolare sull’altare delle vittime sacrificali l’attuale comandante Fabio Venturelli. «Il gruppo consigliare Centrosinistra per le Terre di Castelli - afferma la nota diffusa ieri - con piena condivisione dei sindaci di Castelnuovo, Castelvetro, Zocca, Marano e Spilamberto, ritiene opportuno svolgere alcune brevi considerazioni politiche. Va stigmatizzato, innanzitutto, il lungo susseguirsi di interventi da parte di soggetti privi di competenza specifica e che tuttavia si pronunciano su temi loro non delegati; va censurato il delinearsi continuo di una forma ricattatoria volgare e strumentale qual è quella oggi configurata da Pelloni, vicesindaco di Vignola (il quale dice: fate questo o Vignola esce dal corpo unico) che è quanto meno contraddittoria con la professata fede fusionista del suo sindaco; va cassato il modo di porsi dei singoli membri dei consigli comunali nei confronti della giunta dell’Unione, comportamenti che mettono in discussione legittime decisioni assunte in sede unitaria. Va poi chiarito che è in corso da tempo un percorso di riassetto e riorganizzazione del corpo unico della polizia municipale dell’Unione che tende: ad evitare di rendere necessari ulteriori costi per sostituire il comandante; a migliorare il livello di presenza degli agenti dei singoli presidi; ad assumere decisioni che siano rispettose delle persone e dell’impegno profuso dalle stesse; a preservare le professionalità acquisite nel tempo in tema di polizia urbanistica e commerciale, oltre che di sicurezza. Tutto questo andrebbe viceversa perduto se si facesse dipendere ogni decisione dalla mera sostituzione dell’attuale comandante posto che, così facendo si renderebbe palese come il problema sia, in realtà, di mera natura personale. Il gruppo Centrosinistra per le Terre di Castelli vuole assumere decisioni consapevoli, fondate su dati e proposte concrete. Come sempre è bene prima pensare, poi agire».

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