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Bellentani Auto sempre più in crisi: dipendenti a rischio

di Felicia Buonomo
Bellentani Auto sempre più in crisi: dipendenti a rischio

La storica concessionaria Fiat di via Emilia Ovest in difficoltà Mobilità per 25 lavoratori? Drame (Cgil): «Confronto in atto»

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MODENA - Il circuito Fiat non sempre è sinonimo di successo commerciale. Al contrario. Ne sanno qualcosa dalla concessionaria Fiat Bellentani, la storica attività di via Emilia Ovest a Modena, dove si aggira lo spettro della mobilità, ovvero l'anticamera del licenziamento, per circa un terzo dei dipendenti. La crisi nelle vendite macchine italiane, rispetto alla maggiore competitività delle autovetture straniere (nel rapporto qualità/prezzo), ha colpito anche questa realtà storica, nata negli anni Trenta, quando Aldo Bellentani (padre dell'attuale presidente Mauro Bellentani) ha iniziato l'attività di rivendita, per poi allargarsi fino ad ottenere l'importante traguardo del mandato Iveco, nel 1975, con la rivendita dunque anche di automezzi industriali. Anni di successo che oggi si scontrano con una crisi di vendite e – di conseguenza – di liquidità importante, che inevitabilmente si è riversata sul comparto occupazionale. Da tempo, infatti, i 70 lavoratori della concessionaria sono stati interessati dagli ammortizzatori sociali. Prima la cassa integrazione, poi a gennaio del 2014 l'avvio di una procedura di contratti di solidarietà per un anno. All'approssimaarsi dello scadere della procedura, a gennaio scorso, il confronto con la parte sindacale propendeva per il rinnovo per un ulteriore anno dell'ammortizzatore sociale. E qui la sorpresa: l'azienda ha comunicato che avrebbe voluto, invece, aprire una procedura di mobilità per quasi un terzo dei dipendenti (25 su 70 complessivi). Le opposizioni, da parte sindacale, sono state tante, tra confronti serrati e assemblee con i lavoratori. Ad oggi la comunicazione ufficiale con la quale si apre di fatto la mobilità da parte della direzione aziendale non è ancora arrivata (l'unica novità ufficiale da gennaio ad oggi è stato il trasferimento della rivendita di autovetture in via Sant'Anna, per conservare in via Emilia Ovest quella degli automezzi industriali Iveco). Ma non si esclude che possa arrivare a breve, tanto che a gennaio alcuni dipendenti hanno scelto volontariamente e individualmente di licenziarsi, probabilmente “annusando” e anticipando l'aria di crisi. Perché le difficoltà finanziarie ci sono e sono evidenti. E non è difficile immaginarlo. «Il problema di Bellentani – spiega Ndiankou Drame, sindacalista della Filcams/Cgil di Modena che segue la vertenza – è più ampio, ed è la Fiat, sempre meno competitiva rispetto ai produttori di autovetture straniere. Basta guardarsi intorno per capirlo, le auto straniere sono più appetibili. Tutti i concessionari, a Modena come altrove, che rappresentano la Fiat stanno crollando. E una concessionaria con 70 dipendenti è, così ci ha spiegato l'azienda, sicuramente sovradimensionata rispetto al fabbisogno di vendite reale».

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