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Expo, degrado in stazione: triste accoglienza turistica

di Beatrice Ferrari
Expo, degrado in stazione: triste accoglienza turistica

I mendicanti sono presenze fisse, i bagni usati da spacciatori e prostitute, se vuoi un biglietto del bus non c’è lo scambiamonete: disagi e difficoltà

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L’estate è ormai giunta al giro di boa e le vacanze per molti sono già iniziate. E anche Modena arrivano i turisti. O almeno così dovrebbe essere.Motori, arte, sapori e musica, sono le parole chiave dell'itinerario di un qualsiasi turista, che quest’anno, per Expo, trova una Modena certamente più organizzata.

Ma cosa succede una volta scesi dal treno presso la stazione centrale? Ci sono valide indicazioni che permetto a tutti di orientarsi facilmente verso i luoghi di interesse della città? Sono le undici del mattino e John, il nostro turista americano, scende dal treno, binario tre. Ha con se alcune valigie, data la sua lunga permanenza in giro per il nord Italia, in occasione di Expo 2015. E la tappa del cavallino rampante e di Pavarotti non poteva mancare. Dato che ha con sé un carico abbastanza pesante decide di scendere le scale che lo portano nel sottopasso e prendere l'ascensore, che lo conduce a una delle due uscite della stazione. Una breve sosta in bagno ed è pronto per cominciare. L'occhio di John cade tuttavia sull'area che i clochard usano come abitazione. Proprio in quel momento vi è uno che sta dormendo, mentre l'altro passeggia lì nei dintorni. A detta però di molti questi due clochard non infastidiscono nessuno, ma questo John non lo sa. Entra in bagno e la situazione è semplice: una addetta sta pulendo con attenzione tutto ciò che tossicodipendenti e persone poco raccomandabili lasciano quotidianamente. John prosegue. Il turista poi si reca subito all'ufficio informazioni, facilmente visibile fuori dalla stazione per sapere come fare ad arrivare al Mef. «Il Museo Enzo Ferrari è facilmente raggiungibile a piedi, seguendo le indicazioni gialle che trova sulla strada - gli dicono dalle informazioni - oppure prendendo l'autobus alla pensilina quattro, dopo aver fatto il biglietto qui alla macchinetta automatica». John opta per la passeggiata. Inizia quindi a seguire il percorso tracciato a terra, seguendo le frecce gialle, che in una decina di minuti lo portano a destinazione. Ma il percorso effettuato da John non è l'unico possibile. Infatti sono molti i turisti che prima di recarsi al Mef, vogliono visitare il centro storico della città, come Blanca, una turista spagnola. Anche Blanca arriva con il treno, al binario 3, e con una zaino sulle spalle decide di non prendere l'ascensore, ma di fare le scale che la portano all'altra uscita. Ma anche qui c'è qualcosa che non va. L'occhio di Blanca ricade su due zingare, che appostate alle macchine automatiche dei biglietti del treno, insistono un po' troppo per aiutare chi ha deciso di fare da sé. Blanca supera questo primo ostacolo e uscita dalla stazione si dirige verso la cartina del centro di Modena dove, dopo anni di assenza, compare anche il Mef. Ma Blanca decide di avere qualche informazione in più e anche lei si dirige verso l'ufficio informazioni. È attirata dal “Discover”, una navetta che permette ai turisti di visitare alcuni luoghi in città e non solo, tra cui il Mef e il museo di Maranello. «Il costo del biglietto è di 60 euro ed è valido per 48 ore - continua l'ufficio informazione - ma io non le posso vendere il biglietto, deve recarsi all'ufficio del turismo in centro o davanti al Mef». Blanca decide di recarsi al Mef con l'autobus e di fare il biglietto alla macchinetta automatica. Ma in tasca ha solo contante e la macchinetta automatica non scambia i soldi. Decide quindi di entrare dentro l'edicola-tabaccheria della stazione per chiedere di scambiare. Ma Blanca non è la sola a fare ciò. «Sono decine e decine le persone alla settimana che mi chiedo di scambiare i soldi. Molti anche quelli che mi chiedo informazioni o vogliono una cartina per orientarsi» spiega l'edicolante, che sottolinea altri problemi legati alla stazione, come uno spaccio 24 ore su 24 alla luce del sole, o la prostituzione del bagni, che di certo non danno una bella impressone della città. Purtroppo se ne sono accorti anche John e Blanca.

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