Il Pd: «Dai grillini solo una montagna di istanze»
Fiorano. Lo scontro politico si accende sempre più con duri scambi di accuse «L’accesso agli atti porta solo il blocco degli uffici comunali e tanta propaganda»
FIORANO. La super-produzione di atti e richieste di documentazione per il Movimento 5 Stelle di Fiorano significa vera opposizione e impegno nel ruolo di controllo e verifica. Per il Partito Democratico invece l'eccesso di istanze prodotte significa costi e blocco del lavoro degli uffici, anche perchè sostiene il Pd, quasi nulla si traduce in azioni concrete. Dopo il consuntivo dei 5 Stelle arriva quindi la critica dei Democratici: «L’opposizione rappresentata dal Movimento 5 Stelle – commenta il segretario del Pd Giuseppe Cau - crede di vantare un merito per le numerose istanze prodotte. Forse sfugge che tutto il lavoro di accesso agli atti ed esposti, ha provocato un blocco della macchina comunale, già in sofferenza per la scarsità di personale, aumentando a dismisura la burocrazia che già stava portando gli uffici al tracollo, tenendoli ancora più occupati per centinaia di ore e sottraendo in questo modo tempo e risorse per il servizio al cittadino. Con il risultato di trovarsi nell'assurda situazione che la forza politica che genera ritardi nella macchina comunale (il M5S) è la stessa forza politica che poi fa esposti per il ritardo nel ricevere le risposte. Prima si crea il problema e poi si grida che c'è un problema. Se tutti i consiglieri si fossero comportati come loro, in Comune si lavorerebbe per i consiglieri e non per i cittadini». Interrogazioni, mozioni, accessi agli atti e anche 75 esposti. Altro capitolo che incontra la critica del Pd: «Gli esposti del M5S sono basati sulle loro interpretazioni di regolamenti e leggi. I piccoli abusi, omissioni e possibili mancanze amministrative che vengono denunciati rientrano all'interno della strategia politica e comunicativa adottata dai grillini e fondata sul presupposto che qualunque cosa facciano l'amministrazione e il Pd sia “sporco” e “corrotto”. Diventa facile su questo presupposto vedere abusi e omissioni ovunque. A questa continua lotta di metodo, che si basa sulla provocazione, l’amministrazione non risponde cadendo in casi di “denigrazione” come espresso dai 5 Stelle, ma semplicemente domandandosi se i cittadini sono consapevoli di quanti soldi pubblici vengono spesi per rispondere alle richieste della minoranza e con che criterio la minoranza parli durante i consigli di etica politica, quando sono i primi a sfruttare gli uffici comunali, non preoccupandosi delle migliaia di euro spesi per rincorrere le loro richieste. Quello che si domanda il gruppo di maggioranza è cosa alla fine sia stato prodotto di costruttivo in un anno dal M5S, che non ha presentato neanche un emendamento al Bilancio...».
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