Gazzetta di Modena

Modena

Seta, brucia bus nel parcheggio

di Stefano Totaro

Il mezzo è di quelli nuovi: era spento in sosta dopo il giro della mattina. Rogo da surriscaldamento

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Se per tutti i modenesi questo è un week di fuoco, per Seta lo è diventato nel vero senso della parola. E le fiamme nel deposito di via Sant’Anna di ieri mattina hanno riportato alla mente la lunga serie di roghi, alcuni misteriosi e oggetto di indagine, altri accidentali ma dovuti agli acciacchi dei mezzi, che hanno caratterizzato l’inverno appena passato e la scorsa annata.

Questa volta, a detta del presidente uscente di Seta Pietro Odorici, che dopo pochi minuti era già sul posto per controllare e capire cosa fosse successo, il dolo non c’entra per nulla e nemmeno la vecchiaia dell'autobus.

Come lui stesso ha spiegato, si tratta di un bus di linea che ieri mattina aveva effettuato già una parte del suo consueto giro mattutino. Poi verso le 9.30 era rientrato nel deposito di strada Sant’Anna, giusto per una pausa per permettere un attimo di “tregua fisiologica” al conducente. Era pertanto parcheggiato, accanto ad altri mezzi, e con il motore spento. Poi, dal deposito, ecco levarsi alta una colonna di fumo nero che viene subito notata da tutti i lavoratori presenti . E scatta così l’allarme.

«C’è stato un principio di incendio- riferisce Odorici - partito dalla zona della marmitta. Con ogni probabilità è dovuto al surriscaldamento di alcuni fili elettrici, la cui guaina ha iniziato a bruciarsi. È un bus di linea nuovo, di quelli di ultima generazione di cui si è dotata Seta, e dotato di un auto-impianto di spegnimento delle fiamme.

Subito infatti è scattato l’antincendio nel vano motore e tutto si è bloccato lì. Il fumo era dovuto alla presenza di materiali plastici».

In breve sono arrivati sul posto i vigili del fuoco: il bus era alimentato a metano e pertanto bisognava controllare, smontare alcune parti e mettere tutta la situazione in sicurezza. Nessun altro mezzo parcheggiato accanto al bus è stato danneggiato e lo stesso bus, a parte due sportellini danneggiati, non è andato ko, anzi, assicura anche con soddisfazione il presidente uscente Odorici, «è già pronto per ritornare in giro a fare il suo dovere».

Dunque un surriscaldamento del vano motore, dovuto alle temperature africani di ieri che hanno superato costantemente i trenta gradi .

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