Gazzetta di Modena

Modena

modena

Davanti a "iper" modenesi finte onlus chiedono soldi ai passanti

Il parcheggio di Grandemilia
◗
Il parcheggio di Grandemilia

Appostati nei parcheggi di alcuni centri commerciali della città, sedicenti volontari si millantavano paladini dei deboli per chiedere ai passanti un contributo economico destinato alle attività delle loro associazioni. E alla fine arrivano  polizia municipale e Finanza

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA.  Appostati nei parcheggi di alcuni centri commerciali della città, si millantavano paladini dei deboli per chiedere ai passanti un contributo economico destinato alle attività delle loro associazioni, genericamente «contro la povertà» e «contro il femminicidio». Associazioni non onlus, in alcun modo riconducibili a organizzazioni umanitarie internazionali o ad associazioni locali.

 A smascherarli a Modena è stata la polizia municipale dopo un'indagine avviata diverse settimane fa, in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini infastiditi dalle richieste e insospettiti. Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sono già state avvertite. Le richieste dei "paladini"  avvenivano nei parcheggi di alcuni centri commerciali, come Grandemilia e Conad Giardino, che ovviamente ne erano all'oscuro.

I presunti volontari non indossavano abbigliamento col logo o il nome dell'associazione, ma giubbini ad alta visibilità: contattavano i passanti nelle aree di sosta all'ingresso dei parcheggi, addirittura fermavano le vetture, mostravano un generico depliant e chiedevano un'offerta in denaro. Diverse le violazioni al codice della strada e al regolamento di polizia urbana contestate dagli agenti negli interventi eseguiti, di cui è stato puntualmente informato il nucleo antievasione tributaria della polizia municipale.

Non solo. su una delle associazioni, che nel tempo aveva cambiato diverse volte nome continuando ad avvalersi degli stessi soggetti, è anche in corso un'indagine della Guardia di Finanza, mentre il presidente di un'altra è pure amministratore delegato di una società per azioni con un volume d'affari di oltre 10 milioni. Ce n'è stato abbastanza, dunque, per far partire dal comando di via Galilei segnalazioni dirette alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle Entrate, che ora indagheranno sulle finte onlus.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google