La storia di Walter, da Modena nel mondo con due ruote
Walter Carrubba, nato a Tripoli e trasferitosi poi a Modena, ha una grande passione, quella della bicicletta. «La bicicletta è libertà» dice. Luca che è esperto di diverse attività, dall'orologiaio al restauratore, è anche titolare di una società che si occupa della produzione di biciclette a scatto fisso personalizzate,
MODENA. Orologiaio, restauratore di mobili antichi, carrozziere, fotomodello. Walter Carrubba, classe 1967, è uno a cui non piace starsene con le mani in mano, e da Tripoli, dove è nato, a Modena, la sua città, la sua intraprendenza e voglia di mettersi in gioca viaggiano da sempre su due ruote.
«Ho sempre amato la bicicletta, da quando da bambino "facevo le gare" intorno al palazzo dove abitavo insieme ai miei coetanei. Oggi questa passione è diventata un lavoro e dopo tanti mestieri che ho sperimentato, posso dire di avere trovato la mia dimensione» afferma Carrubba, barba lunga e grandi tatuaggi giapponesi sulle braccia.
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Titolare insieme a Matteo Zazzera, Francesco Kappa Capitani e i fratelli Rocco e Luca Bizzarri di Ird Modena, società che si occupa della produzione di biciclette a scatto fisso personalizzate e merchandising, e di organizzazione di eventi legati al mondo della fissa, Walter racconta dell'infanzia a Tripoli, dove i nonni erano emigrati durante la seconda guerra mondiale.
«Mio nonno faceva il falegname, mio nonna aveva un albergo - racconta Walter - Mia madre era una sarta e mio padre ha fatto svariati lavori. Nel 1969, quando Gheddafi fece il colpo di stato, tornammo in Italia, a Modena, dove mio zio era cadetto all'Accademia Militare».
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«Arrivati a Modena da profughi, mio padre trovò da lavorare come impiegato all'Inps. Io, dopo aver preso il diploma di terza media, decisi che lo studio non faceva per me, avevo voglia di scoprire il mondo».
Così a diciassette anni Walter si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare come fotomodello: «Ero il classico ragazzo di provincia che si vede catapultato in un mondo completamente nuovo e fuori dagli schemi. Da Milano sono poi andato per un certo periodo a Parigi, ho vissuto a Tokyo e ho lavorato tra gli altri per L'Uomo Vogue e con stilisti del calibro di Armani e Gaultier. Questo lavoro ha contribuito molto ad allargare i miei orizzonti, aprirmi la mente e conoscere il mondo».
Tornato in Italia, Carrubba lavora come commesso e nel frattempo inizia a concretizzare la sua passione per la bicicletta.
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«Mi sono avvicinato a un gruppo di ragazzi di Modena appassionati come me: all'inizio eravamo cani sciolti, poi ci siamo riuniti in un hub nella zona del Villaggio Artigiano che si è evoluta in un hub-store». Dai Criterium (gare ciclistiche a circuito chiuso) alla partecipazione a L'Eroica (storica manifestazione cicloturistica che si tiene ogni anno in provincia di Siena), il gruppo di appassionati delle due ruote di cui fa parte Carubba, riunitosi per la prima volta nel 2009, nel 2014 ha visto Ird Modena vincere con la sua squadra corse Ird Denode il campionato del mondo della Red Hook Criterium.
«La libertà di andare dove voglio, quando voglio - conclude Walter Carrubba - È questo che mi piace della bicicletta: l'ebbrezza della libertà».
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