Vigili, Vignola minaccia il divorzio
Il Comune potrebbe uscire dal Corpo Unico dell’Unione e c’è il giallo comandante
VIGNOLA. Non accenna a estinguersi la polemica sulla questione della polizia municipale e della possibile uscita del Comune dal Corpo Unico dei vigili dell'Unione. A richiamare tutti gli amministratori, di Vignola e dell'Unione, alle proprie responsabilità, è Federico Coratella, coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl, rappresentativo di circa l'ottanta per cento dei vigili del Corpo Unico dell'Unione. «In primo luogo - rileva Coratella - se l'amministrazione di Vignola decidesse effettivamente di uscire dall'Unione come polizia municipale, si prefigurerebbe un danno erariale in quanto verrebbero a mancare circa un milione di euro di contributi all'Unione, i quali finora sono stati erogati da diversi enti proprio perché l'Unione aveva deciso di associare il servizio di polizia municipale. In secondo luogo, la decisione della giunta dell'Unione di rinnovare per soli 6 mesi il mandato alla attuale comandante, ci lascia profondamente scontenti. Invito il Pd, che rappresenta la maggioranza all'Unione, a prendere una posizione chiara in merito a tale questione, anche perché al momento, di fatto, il nostro Corpo Unico è senza un comandante. Mi risulta infatti che Fabio Venturelli non abbia ancora accettato la proposta di un mandato di 6 mesi ( oggi è previsto, a tal proposito, un incontro proprio tra Venturelli e l'assessore alla sicurezza dell'Unione, Fabio Franceschini. E secondo alcuni bene informati, Venturelli potrebbe non accettare questa proposta di soli 6 mesi, ndr). Terzo punto da considerare - prosegue Coratella - è il dopo Venturelli, nel caso Vignola uscisse effettivamente dal Corpo Unico. A parte avere già letto qualche sondaggio in proposito sui social network, mi chiedo chi l'amministrazione comunale di Vignola metterà al suo posto. Il Comune potrebbe infatti solo o riprendere Venturelli alle proprie dipendenze (ipotesi quanto mai irreale, ndr), o prendere Paolo Cavazzoli, attuale comandante a Savignano è già sollevato dal comando del Corpo Unico dell'Unione, o assumere un nuovo dirigente, con conseguente lievitazione dei costi a danno della collettività».
Marco Perderzoli
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