Cas, la punizione ai terremotati divide il Pd
Discussa a Novi la mozione presentata dopo le proteste di Sisma.12. Malagola e Traldi: «Rigore inutile»
NOVI. La contestata ordinanza 20 che taglia i Cas, creando situazioni estremamente imbarazzanti ha infuocoato l’ultimo consiglio comunale movese. Ad innescare il dibattito la mozione presentata dal comitato Sisma.12 attraverso il consigliere Davide Boldrin. Il documento presentato da Bolrdin - analogo a quello presentato in numerosi altri Comuni, chiede che vengano tolti gli ostacoli burocratici che rallentano il processo di ricostruzione del dopo terremoto e che, nel frattempo, non vengano tolti ai terremotati quegli strumenti di assistenza indispensabili per sopravvivere. Al momento del voto, la maggioranza si è divisa. «La mozione è stata presentata come emendamento a un ordine del giorno congiunto di tutti i gruppi consigliari che chiede di rivedere l’ordinanza numero 20 – spiega Davide Boldrin – quest’ordine del giorno è meglio di niente e conferma in qualche modo l’antipatia del Pd locale verso l’ordinanza 20, ma nel complesso è piuttosto blando e poco incisivo. Io ho proposto che la mozione di Sisma.12 fosse inserita nell’ordine del giorno come emendamento. Ritengo che sia giusto, infatti, che il processo di ricostruzione vada velocizzato il più possibile e non si debba mettere mano alle forme di assistenza ai terremotati che si trova a dover fare i conti con una burocrazia pesantissima senza più un aiuto necessario per la sopravvivenza. Spiacevole, poi, l’osservazione che mi ha rivolto Sauro Benzi, capogruppo Pd, il quale mi ha fatto notare che il mio è un modo di fare tipico della lotta di sinistra, quando in realtà sono del centrodestra. Un sistema, questo, che sposta l’attenzione dalla sostanza del discorso alle appartenenze».
Al momento del voto sulla mozione presentata da Boldrin, tutte le opposizioni hanno votato a favore, la maggioranza si è espressa contro, ad eccezione dei consiglieri Italo Malagola e Pamela Traldi del Pd, i quali si sono astenuti.
«Mi sono astenuto perché quell’ordine del giorno doveva tenere conto di una cosa: dall’ordinanza 20 andava eliminato l’articolo che chiede la restituzione del Cas – spiega Malagola - Nell’ordinanza c’è scritto, invece, che se non si rispettano certi termini, il cittadino deve restituire il Cas dal 2013. Questa è una norma assurda: il Cas è un contributo stabilito per colmare un disagio abitativo. Ed ora è un ricatto nei confronti dei cittadini chiedere che vengano restituiti i soldi di questo contributo».
Novi è stato il primo consiglio in cui è stata discussa la mozione presentata da Sisma.12 dopo incontri pubblici organizzati dal comitato sull’ordinanza 20. Ora si attende il confronto negli altri Comuni.
Serena Arbizzi
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