Ciliegie, bilancio positivo
I venditori sulle strade: «Inizio in salita poi buona richiesta»
VIGNOLA. Un bilancio finale positivo per la stagione delle ciliegie e dei duroni a Vignola, nonostante l'inizio della raccolta non sia stato dei migliori. È questo che riferiscono le aziende agricole che possiedono le tipiche baracchine lungo Via Circonvallazione. Da diversi anni infatti alcune delle aziende agricole vignolesi si propongono al pubblico con chioschi attrezzati lungo la strada, e sono ormai diventate parte del panorama della città, durante il periodo delle ciliegie e dei duroni.
Un inizio non buono, a causa del maltempo, che ha rovinato parte delle coltivazioni. L'azienda agricola Pastorelli, che possiede uno dei chioschi in Via Circonvallazione, spiega che «l'80-90% delle prime ciliegie era scarto, dovuto al brutto tempo, ma poi c'è stata la ripresa». L'andamento, dicono, è stato pressoché uguale all'anno scorso, e la richiesta costante durante la stagione. Per quanto riguarda la clientela, anche la vendita a persone fuori dalla zona è rimasta tutto sommato stabile.
Il commento finale alla stagione è definito «discreto, non ci si può lamentare, ma l'inizio non è stato dei migliori». Lo stesso per l'azienda agricola Costanzini, anch'essa titolare di un chiosco sulla strada: un inizio non proprio felice, ma dopo la ripresa, «vendite prolungate per tutto il periodo». Oltre a ciò, i gestori dell'azienda hanno riferito di aver notato un incremento di gente di passaggio, nonostante solitamente abbiano una clientela fissa.
Un commento entusiasta è quello dell'azienda agricola Nardini, che, parlando della produzione, l'ha definita «ottima e abbondante: le piante sono cariche, e la frutta è di ottima qualità, anche grazie alle nuove tecniche, secondo cui le piante sono state coperte dai teli, e perciò i frutti non sono sottoposti al cracking». Gli impianti di copertura infatti proteggono le ciliegie da questo fenomeno, dovuto al maltempo, a causa del quale i frutti scoppiano, e diventano scarto. Nella vendita, riporta lo stesso Nardini «non c'è stata variazione rispetto all'anno scorso, anche se si è notato che i clienti fanno sempre più acquisti mirati e privilegiano la qualità».
I prezzi di mercato sono sulla falsariga di quelli dell'anno scorso, ed i prezzi di vendita dei produttori vanno da 3 a 5 euro al kg. Quello che si riscontra parlando con le aziende è che l'idea preponderante è stata quella di proporre al pubblico prodotti di ottima qualità, ma a prezzi ragionevoli, per andare incontro al cliente.
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