Cinquanta lezioni magistrali coi grandi nomi del pensiero
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ROMA La cinquantina di lezioni magistrali previste nell'edizione numero 15 del festival vede un "duetto" inedito tra il notissimo sociologo Zygmunt Bauman, una delle star dell manifestazione, è il direttore di Repubblica Ezio Mauro: dialogheranno sulla solitudine montante che a volte caratterizza l'interconnesione esasperata alla Rete.
Ci sono anche personalità che giungono per la prima volta al festival, come il giudice-scrittore Gianrico Carofiglio che parlerà della testimonianza in tribunale e del legal thriller e il grande egittologo Jan Assmann che spiegherà come il culto monoteistico sia nato ai tempi del faraone Akhenaton.
Il tema ereditare ne "Il senso del tempo" apre il cantiere della memoria tra passato presente e futuro e vi si dedicheranno grandi nomi della cultura quali Remo Bodei che mostrerà la natura paradossale delle dimensioni del tempo, i fisici Mauro Donato e Vincenzo Barone, il filosofo Salvatore Natoli. In "Generazioni" viene trattata la frattura tra giovani e adulti, padri e figli. Umberto Galimberti porrà la sua attenzione sulla adolescenza, Gustavo Zagrebelsky sul patto generazionale, Marco Aime sulla mancanza attuale di riti di passaggio tra le diverse età della vita. Il percorso "Trasmette apprendere" vedrà in campo, per la prima volta, il presidente dell'Accademia dei Lincei Lamberto Maffei che ci spiegherà come il cervello ha bisogno di lentezza per crescere sano insieme a Marc Augè che spiegherà come si pone in questo contesto l'arte della scrittura. Simona Forte invece parlerà della disobbedienza al potere, ricordando Socrate. Nella pista "culturale heritage" si toccano temi legati a beni culturali e patrimonio, a come li conserviamo: discuteranno Robert Darnton, Simone Verde e Alberto Melloni tra gli altri.
In "Debito" sono raggruppati filosofi che parlano della restituzione, non solo economica - i numeri sono al centro della Lectio Rotary del giornalista-scrittore Federico Rampini - con interventi di Michela Marzano, Roberto Esposito, Carlo Sini. Parlando di eredità non si può certo dimenticare il pianeta e gli spettatori che amano questi aspetti potranno ascoltare Vandana Shiva, Stefano Rodotà è Costante de Simone, quest'ultimo esperto Onu. Infine la consueta Lezione dei classici con Donatella di Cesare su Heidegger, Marco Belpoliti su Primo Levi e Mario Vegetti su Socrate. (s.l.)
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