«Gli sconti di Hera? Li paga il cittadino»
Spilamberto. Forghieri della lista civica: «Il Comune ha creato un fondo poi girato alla multiutility»
SPILAMBERTO. Doppio attacco sulla questione – rifiuti all’amministrazione comunale. Da una parte, il Movimento 5 Stelle si chiede a chi ha giovato la sperimentazione da 90.000 euro dei “cassonetti intelligenti”, ora che verranno dismessi; dall’altra Paola Forghieri, presidente della lista Spilamberto Libera e Responsabile (la quale ormai è in totale rottura, tuttavia, con i rappresentanti della sua lista in consiglio), denuncia pubblicamente che gli sconti e gli incentivi per chi conferisce i materiali all’isola ecologica, sono pagati dai cittadini stessi tramite il Comune. Andando con ordine, il Movimento 5 Stelle di Spilamberto denuncia: «Gli amati cassonetti simil-intelligenti, erano tanto furbi che nessuno li ha adottati. Gli stessi dovevano essere a costo zero per i cittadini di Spilamberto. Ad attestarlo era anche una missiva della precedente amministrazione. Tuttavia, ben celato nel calderone dei quasi 2 milioni di euro annui che il Comune versa ad Hera, è nascosto il contributo che noi cittadini dobbiamo versare per la “partecipazione” al progetto... Parliamo di 90.000 euro in dieci anni... magari due buche si chiudevano, parte di una scuola si poteva ristrutturare. Cosa farà ora l’amministrazione, visto che i cassonetti verranno dismessi? È giusto far pagare ai cittadini una sperimentazione?». Da parte sua Paola Forghieri rileva: «Molti cittadini sanno che il conferimento di alcuni tipi di rifiuti differenziati, recapitati direttamente e a proprie spese all’isola ecologica, è premiato attraverso un sistema a punti ai quali corrisponde uno sconto in fattura. Quello che i cittadini probabilmente non sanno è da dove vengono i fondi per questi incentivi: l’importo verrà detratto dal gestore nella prima rata di acconto Tari ed è immediato pensare che si tratti di uno sconto praticato da Hera, anche perché questo tipo di conferimento rappresenta per il gestore un risparmio in termini di raccolta. Invece no. I fondi per questi incentivi provengono dalle casse comunali. A rivelarlo è la delibera di Giunta del 27 maggio 2015, che stabilisce l’istituzione di un “fondo incentivante” per le utenze domestiche di 5.000 euro, da distribuire ai cittadini meritevoli. Il fondo viene immediatamente girato ad Hera e compare nel Piano finanziario alla voce “incentivi e agevolazioni” che somma 5.000 euro alle altre voci di costo del servizio rifiuti. In sostanza, tutto ciò che Hera sconta ai cittadini è un costo per il Comune coperto dai cittadini che, in questo modo, incentivano sé stessi. Hera di certo non ci rimette». (m.ped.)
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