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Il comandante Venturelli pronto a lasciar l’incarico

di Marco Pederzoli
Il comandante Venturelli pronto a lasciar l’incarico

L’Unione sta con lui e Vignola, che chiede il cambio al vertice della municipale, è sempre più isolata. Raffica di critiche da tutti i Comuni. Giovedì la rinuncia?

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VIGNOLA. Diventa sempre più complessa e ingarbugliata la questione della polizia municipale dell’Unione, dopo che Vignola appare decisa a cambiare l’attuale comandante Fabio Venturelli e a uscire dal Corpo Unico, per unirsi al solo Savignano (già da tempo fuori dal Corpo Unico) o per andare, come estrema ratio, a far parte per se stessa. L’intera vicenda, infatti, rischia di minare seriamente i rapporti già non idilliaci tra Vignola e il “blocco Pd” dei comuni dell’Unione, aprendo una situazione che assomiglia sempre più a quella di separati in casa. Ieri mattina, come da programma, c’è stata una riunione tra il sindaco di Castelvetro e assessore alla sicurezza dell’Unione, Fabio Franceschini, e il comandante del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, Fabio Venturelli. Entro giovedì, Venturelli (che non ha voluto ancora rilasciare dichiarazioni in merito) ufficializzerà la propria decisione. Se tuttavia non ci saranno ripensamenti dell’ultimo minuto o colpi di scena inattesi, molto probabilmente lo stesso Venturelli rinuncerà all’incarico di soli 6 mesi che l’Unione, dopo la riunione di Giunta di giovedì scorso, gli vuole proporre. L’assessore Fabio Franceschini, invece, mostra una certa insofferenza per la situazione che si è venuta a creare:«Venturelli continua a essere il nostro comandante del Corpo Unico e ha la fiducia della grande maggioranza di noi sindaci. A mio parere, quindi, sul “fronte smeraldiano” (leggi: fronte vignolese, ndr) si aprono prospettive non facili. Se Vignola uscisse dal Corpo Unico, chi sarà il comandante? Uno di cui non sappiamo nulla? O il suo vice, il ché evidenzierebbe una volta di più che tutto questo sta succedendo per ragioni personali? E in ogni caso, l’uscita di Vignola dal Corpo Unico non potrebbe essere così facile». Il Gruppo Centrosinistra per le Terre di Castelli dichiara poi in una nota: «Se davvero Vignola contestasse l’organizzazione e non la persona del comandante, aderirebbe al percorso in atto di riassetto e riorganizzazione del Corpo Unico di Polizia municipale, senza fughe in avanti che denotano, invece, solo l’urgenza di distinguersi e di assumere decisioni a prescindere dal loro concreto valore». Anche Antonio Guarro, candidato sindaco alle ultime elezioni nelle fila della lista “Vignola Bene Comune”, critica le mosse dell’amministrazione vignolese: «Il ricatto di uscire dall'Unione è incomprensibile e offensivo per noi cittadini. Dietro alla nascita dell'Unione e alla gestione unitaria dei servizi ci sono ore di lavoro, studio e sacrifici».

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