L’arte scopre il senso della storia con mostre, musica e teatro
ROMA. Quest’anno il festival punterà molte delle sue carte sulle attività espositive che una miriade di enti pubblici e privati organizzerà per l’occasione. Tra gli artisti al centro di mostre alla...
ROMA. Quest’anno il festival punterà molte delle sue carte sulle attività espositive che una miriade di enti pubblici e privati organizzerà per l’occasione. Tra gli artisti al centro di mostre alla Civica, al Palazzo Ducale di Sassuolo e alla Poletti si punta rispettivamente sul modenese Franco Guerzoni, già al centro delle recenti Notti Barocche, su Carlo Mattioli che sotto la Ghirlandina nacque, ma dalla sua città non fu mai amato e sul bolognese Luigi Ontani che al biblioteca d'arte propone la sua prim mostra di libri d'artista.
A Modena poi i turisti andranno in un nuovo luogo espositivo, la ex Manifattura Tabacchi vicino alla stazione ferroviaria, a vedere una primizia come “Il manichino della storia”, appuntamento dalle mille polemiche che però permetterà di ammirare tanti capolavori d'arte presenti nelle collezioni private modenesi. La mostra forse di maggior spicco scientifico però probabilmente è “Il tempio immaginato” organizzata a Carpi ai musei di Palazzo dei Pio: racconta la storia della commissione, da parte del signore di Carpi Alberto Pio, di una chiesa ampia quanto San Pietro a Roma che doveva essere costruita dall'insigne architetto Baldassarre Peruzzi nel Cinqucento.
Poi non se ne fece nulla, anche perché a Carpi subentrarono gli Este, e il Duomo nacque si ma differente. Altro appuntamento di estremo rilievo lo organizza la galleria D406 di Modena che espone le opere di Carlo Zinelli, un artista che dipinse in manicomio opere di grande qualità. A Palazzo comunale, sempre sotto la Ghirlandina c'è “testamenti di grandi italiani”, mentre non mancano appuntamenti nei monumenti Unesco di piazza Grande
. A Sassuolo, presso Paggeriarte, converrà invece andare per vedere i reperti antichi scavati nella vicina Montegibbio. Ma non ci sono le arti visive nel festival 2015, visto che ci sarà grande attenzione alla storia con una serie di iniziative all'ex campo dí concentramento di Fossoli, al teatro con l'esposizione di un abito della grande attrice dell'Ottocento VIrginia Reiter mentre Lella Costa metterà in scena Il pranzo di Babette presso i Giardini del gusto di Modena. E poi tanta musica con l'orchestra regionale dell'Emilia Romagna, con Danilo Rea e Rigo Righetti. Sfizioso anche il dialogo tra lo chef Massimo Bottura e l'antropologo Marino Niola. (s.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

