Omicidio Burani, i familiari contro il pm
In abbreviato la Procura ha chiesto 14 anni per Nebbioso, la parte civile: «È una pena troppo leggera»
Omicidio di Lesignana: per Giovanni Nebbioso, che ha confessato di aver sparato sei colpi contro Lorenzo Burani uccidendolo perché si sentiva offeso da una sua battuta, il pm Katia Marino ha chiesto 14 anni di carcere al termine del processo con rito abbreviato davanti al gup Maria Teresa Magno. Una richiesta che lascia del tutto scontenti i familiari, costituiti parte civile, che speravano in molti più anni per un omicidio secondo loro chiaramente premeditato.
La richiesta del pm è il frutto di un complesso calcolo che parte da una richiesta iniziale di vent’anni per l’omicidio più un anno per la continuazione del delitto. Il pm ha anche tenuto conto della perizia psichiatrica che ha stabilito un parziale vizio di mente per Nebbioso, definito dal perito uno schizofrenico. Il tutto è stato decurtato di un terzo per effetto del rito scelto. Il risultato del pm sono quindi 14 anni di carcere.
«Non potevo certo condividere questa richiesta - spiega l’avvocato di parte civile, Vainer Burani, che segue i familiari della vittima, Lorenzo Burani di Barco di Bibbiano, in provincia di Reggio - per noi è stato un caso di evidente omicidio premeditato, di sicuro non è un semplice omicidio compiuto per futili motivi. Nebbioso è andato in quella casa a Lesignana con una pistola carica: sei colpi più uno in canna. Ha sparato volutamente a Burani sul pianerottolo colpendolo alla coscia e mentre la sua vittima cercava disperatamente di scappare ha sparato gli altri colpi colpendolo finché non è morto. Gli ha anche detto che doveva morire. Nebbioso è andato lì con la volontà di uccidere. Per questo ritengo con i familiari che la pena richiesta dal pm sia troppo lieve. Ho detto al giudice che meritava molto di più. Trent’anni di carcere». All’udienza di ieri erano ancora una volta presenti, nell’aula a porte chiuse, i familiari di Burani. La loro rabbia per la mancata accusa di premeditazione era già emersa durante la precedente udienza. La difesa, avvocato Annalisa Tironi, ha ribadito lo stato di vizio parziale di mente del suo assistito, che ha confessato ai carabinieri dopo l’omicidio, e ha chiesto una pena adeguata. Durante l’udienza si è anche discussa la possibilità che, oltre alla pena, Nebbioso sia rinchiuso in una struttura simile all’Opg. Il giudice leggerà la sentenza la 24 luglio.
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