«Pretendiamo più trasparenza»
Fiorano. Il M5S replica alla giunta: «In un anno scoperti abusi e altre grane»
FIORANO. Si infiamma la polemica tra il Movimento 5 Stelle di Fiorano e la maggioranza sul tema delle richieste di accesso agli atti da parte dei consiglieri pentastellati. Il Pd aveva infatti lamentato difficoltà da parte degli uffici ad evadere il loro lavoro amministrativo in quanto oberati dalle richieste di accesso, provenienti dalle opposizioni. Secca e pronta la replica dei grillini, che hanno respinto al mittente le accuse in una lunga nota, nella quale il capogruppo, Giuseppe Amici, ha sottolineato la tutela che la legge offre ai diritti dei consiglieri di opposizione. «Il M5S fa il suo dovere di opposizione – spiega Amici - esercitando i diritti e doveri di controllo sanciti dalla legge. Il diritto di accesso di cui il consigliere comunale e provinciale è titolare è sancito dalla l. 241/90 e dal Tuel. In un anno abbiamo protocollato 75 richieste e troviamo stucchevole che il partito di maggioranza sminuisca il nostro lavoro accusandoci di bloccare gli uffici. La maggioranza fa come la volpe della favola di Esopo, reagisce a una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato la vittoria. Il gruppo consigliare del Pd, che ci ha accusato di interruzione di pubblico servizio, ne risponderà penalmente, anche perchè la legge prevede che sia il segretario comunale, e non un partito, ad intervenire, disponendo tempi più lunghi per l'evasione delle domande, nel caso in cui le richieste rallentino l'operato ordinario degli uffici. Giustificare, poi, i ritardi e le mancate risposte con la mancanza di personale ci lascia di stucco, specie se si tiene conto degli stipendi dei dirigenti. Il Pd preferirebbe avere un' opposizione assente o prona ai suoi desiderata ma, da quando siamo entrati in consiglio, non è più così. Siamo un'opposizione concreta, fattiva, propositiva e di controllo». Amici prosegue chiarendo che molte delle richieste sarebbero superflue se il Comune predisponesse un accesso informatizzato agli atti. «Lo abbiamo richiesto un anno fa – continua il capogruppo grillino – ma ad oggi non è stato ancora concesso. Ci chiediamo, sinceramente, cosa non vogliano farci trovare. In un anno le nostre azioni, hanno consentito, tra le tante cose, di scoprire un abuso edilizio in una palestra a vantaggio di un privato, utenze non pagate al Comune per oltre 50mila euro, un abuso edilizio in una nota azienda ceramica, la mancata richiesta di fondi per la scuola con l' otto per mille, la mancata sostituzione degli impianti di irrigazione da parte del Global Verde e molto altro. Tutte vicende portate alla luce grazie alle nostre richieste, che, in loro assenza, sarebbero invece passate in sordina».
Andrea Gilioli
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